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TRENTO. La statistica dei delitti commessi in Provincia di Trento e denunciati alle forze di polizia pubblicata nei giorni scorsi da Ispat indica numeri stabili. Dopo il calo registrato nel periodo Covid nel 2024 si è tornati ai livelli del 2004 (16.058 contro i 16.118). Nulla è cambiato dunque? Non proprio, perché ci sono delitti che sono aumentati in maniera esponenziale ed altri che sono diminuiti. Tra questi le estorsioni passate da 24 a 81, questo in parte per la microcriminalità che minaccia per piccoli crediti legati alla droga ma anche, e in questo caso il fenomeno è più allarmante, per infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico locale. In calo, invece, i sequestri di persona passati da 5 nel 2004 e 8 nel 2015, a 2 negli ultimi anni.
C'erano poi una volta le rapine in banca. Quelle in cui, con armi vere o finte, le bande entravano negli istituti di credito gettando nel panico dipendenti e clienti. Oggi le rapine in banca e agli uffici postali sembrano essere scomparse, o comunque sono diventate un fenomeno raro. Negli ultimi dieci anni, in Trentino come nel resto d'Italia, il loro numero è calato drasticamente.
Secondo l'Ispat erano state 16 nel 2008, mentre nel 2023 e nel 2024 non ci sono stati casi. Le ragioni principali includono la digitalizzazione dei pagamenti che comportano il fatto che negli istituti di credito non ci sia più molto contante e l'aumento dei sistemi di sicurezza. Di contro sono aumentate le rapine agli esercizi commerciali e quelli sulla pubblica via. Spesso rapine improprie messe in atto da disperati che per impossessarsi di qualche bene o denaro utilizzano qualche forma di violenza o minaccia.
Le rapine negli esercizi commerciali sono passate da 10 nel 2008 a 26 nel 2024. Stessa cosa le rapine sulla pubblica via passate da 43 a ben 73. Queste ultime costituiscono il 59,3% del totale delle rapine denunciate nel 2024 che sono state in totale 123 rispetto alle 99 del 2008.
E per quanto riguarda i furti? Secondo le statistiche il numero complessivo è in calo. C'erano state 7.957 denunce nel 2008 e sono state 5.798 del 2024. Il calo più netto è legato ai furti sulle auto passati in sei anni da 1.170 a 436. Oltre ai controlli e ai sistemi antifurto, a questa riduzione ha contribuito sicuramente l'aumento di tecnologie di videosorveglianza nei parcheggi e nei luoghi pubblici che ovviamente scoraggiano i ladri. In calo anche i furti di autovetture, passati da 91 a 81, anche questo grazie all'utilizzo di sistemi di gps in grado di localizzare velocemente le vetture.
Crollato anche il numero di furti di ciclomotori: erano stati 81 nel 2008 e il numero è sceso a 16 nel 2024. A crescere, invece, è il numero dei furti in abitazione che sono praticamente raddoppiati negli ultimi sei anni passando da 668 a 1.207 e oggi rappresentano il 20% del totale dei furti denunciati.
Stabile invece il numero dei furti in esercizi commerciali che erano stati 689 nel 2008 e sono stati 630 nel 2024. In crescita anche i furti con strappo. In questo caso a pesare è stato l'aumento degli episodi messi in atto dalla banda delle collanine. In pratica giovani soggetti seguono ragazzi/ragazze e da dietro strappano le collanine in oro.Impressionante, tra i delitti che hanno fatto registrare un aumento maggiore, la crescita delle truffe e delle frodi informatiche che hanno avuto un aumento del 380% passando da 455 denunce nel 2004 a 2.204 nel 2024, in pratica una media di 6 al giorno.
Altro delitto in crescita è quello legato alla pornografia minorile. Nessun caso era stato segnalato nel 2004 e dieci anni dopo ne sono stati denunciati 17. In questo caso a pesare è l'utilizzo di cellulari anche da parte di minori in età sempre più bassa ma anche una maggior sensibilizzazione sul tema e i maggiori controlli della polizia postale. Infine un dato sui reati contro la persona, in particolare sull'escalation di violenza. Le lesioni personali dolose sono aumentate in 20 anni da 414 nel 2004 a 590 così come le violenze sessuali che erano 44 e sono salite a 64.


