PHOTO
TRENTO. Niente ticket per gli accertamenti necessari a confermare o escludere un sospetto tumore maligno. In Trentino arriva una nuova esenzione sanitaria dedicata alla fase della diagnosi oncologica, con l’obiettivo di facilitare l’accesso agli esami, ridurre le disuguaglianze e favorire una presa in carico più tempestiva dei pazienti.
La misura è stata approvata dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore alla salute Mario Tonina e prevede l’introduzione di un nuovo codice di esenzione per «sospetto clinico di neoplasia». Il provvedimento riguarda le persone residenti in provincia di Trento e iscritte al servizio sanitario provinciale che devono avviare un percorso diagnostico in presenza di un forte sospetto di tumore maligno.
Chi potrà beneficiare dell’esenzione
L’esenzione sarà utilizzata dallo specialista della Rete Oncologica Trentina, che potrà prescrivere gli accertamenti necessari senza che il paziente debba sostenere il costo del ticket. Il beneficio sarà limitato al periodo necessario per completare le verifiche cliniche e stabilire se la patologia oncologica sia presente oppure no, nel rispetto dei criteri di appropriatezza prescrittiva.
Secondo le stime della Provincia, la misura potrebbe coinvolgere circa 3.000-3.500 residenti ogni anno, a fronte di una media di circa 5.000 nuovi casi di tumore registrati annualmente sul territorio.
L’obiettivo: diagnosi più tempestive e percorsi coordinati
L’intervento punta a rafforzare la capacità del sistema sanitario di individuare precocemente i casi sospetti e accompagnare i pazienti lungo un percorso assistenziale coordinato. L’intenzione è anche quella di evitare il ricorso a canali paralleli, come prestazioni libero-professionali o accertamenti effettuati fuori provincia, favorendo una gestione integrata all’interno della rete oncologica territoriale.
Un altro aspetto riguarda il monitoraggio dei tempi dell’iter diagnostico, dal primo sospetto alla conferma della malattia e all’eventuale avvio delle cure. L’obiettivo è rendere più efficace la risposta sanitaria proprio in una fase particolarmente delicata per i pazienti e le loro famiglie.
«Una risposta alle pazienti e ai pazienti nella fase di accertamento nei casi di sospetto tumore», ha sottolineato Tonina, evidenziando la necessità di garantire maggiore equità nell’accesso alle prestazioni oncologiche.
Con la nuova esenzione, la Provincia punta quindi a sostenere la diagnosi precoce e a ridurre gli ostacoli economici nell’accesso agli esami necessari, mettendo al centro le esigenze delle persone che affrontano il percorso di accertamento di una possibile patologia oncologica.


