GARDOLO. Sfregiata dal marito, detenuto, durante l'ora dei colloqui nel carcere di Gardolo. È il drammatico episodio accaduto martedì nella saletta riservata agli incontri. Il dialogo tra i due si stava svolgendo normalmente quando l'uomo, un tunisino del 1984, ha avvicinato la mano al viso della moglie sfregiandola con una lametta ricavata da un rasoio e cercando di colpirla alla gola.

La donna, una 40enne trentina, è stata portata in ospedale, mentre il marito rischia l'accusa di tentato omicidio.

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