Anche per le Poste italiane è iniziata l'era spaziale. L'affermazione potrebbe destare incredulità, invece è molto più attuale di quanto non si possa pensare, soprattutto dopo l'entrata in funzione del servizio aeronotturno postale, che consente alla corrispondenza di essere recapitata al destinatario nel giro di pochissime ore e questo indipendentemente dalla distanza che separa i luoghi di partenza e di arrivo della corrispondenza stessa. Tale servizio, che per le maggiori città italiane funziona già da diverso tempo, è stato recentemente introdotto, in via sperimentale anche nella nostra regione e, dopo gli inizi incerti, si è via via affermato con il graduale perfezionamento dei servizi periferici e dei collegamenti tra i maggiori centri.


Nel breve volgere di un mese si è infatti passati dal quintale e mezzo di corrispondenza in partenza, ai quattro quintali dei giorni scorsi e questa cifra è destinata senza dubbio ad aumentare con l'avvicinarsi dell'estate e con l'arrivo nella nostra regione delle masse turistiche. Per portare un facile esempio si pensi ad una lettera imbucata a Trento, supponiamo alle 8 di sera con destinazione Palermo. Tale lettera non potrebbe certo giungere a destinazione prima di un paio di giorni se venisse inoltrata seguendo i metodi tradizionali, e cioè con la ferrovia.

Dopo l'entrata in funzione del servizio aeronotturno postale invece la missiva in parola verrà recapitata al destinatario la mattina successiva alla sua impostazione. Uno speciale furgone, adibito esclusivamente a tale servizio, alle 21.30 dei giorni feriali, carica tutta la corrispondenza in partenza dalla nostra città, per centri lontani. Raggiunto l'aeroporto di Verona, la trasborda sull'apposito aereo postale che, dopo aver fatto scalo a Venezia per prelevare la corrispondenza di quella zona, fa rotta su Roma. Nella capitale si procede allo scambio dei sacchi postali tra i vari aerei che poi riprendono la strada del ritorno sulla stessa rotta dell'andata, compreso dunque Palermo.


Così ad esempio l'aereo proveniente da Verona-Venezia, scarica a Roma la corrispondenza destinata ai vari centri della penisola e carica tutta quella che, proveniente da ogni parte d'Italia è destinata alla zona del Veneto-Trentino Alto Adige. Sulla via del ritorno l'aereo dopo lo scalo intermedio di Venezia, giunto a Verona scarica la posta destinata alle province di Trento e Bolzano sull'apposito furgone che parte immediatamente alla volta della nostra città, dove giunge nella prima mattinata, dopo una breve sosta a Rovereto per trasbordare sul direttissimo per Bolzano il sacco destinato al capoluogo altoatesino. Ciò consente alla corrispondenza di andare in distribuzione nella stessa mattinata.


A fruire di tale rapidissimo mezzo di inoltro non è solo la corrispondenza normale, oltre naturalmente agli espressi e raccomandate, ma anche i normali pacchi postali e finanche le cartoline di saluti godono di tale velocissimo aeroservizio.