TRENTO. La Provincia autonoma di Trento amplia il Protocollo Sviluppo Trentino, lo strumento nato insieme a Cassa del Trentino, banche e Confidi per sostenere l’accesso al credito delle imprese e accompagnare investimenti destinati alla crescita e alla transizione ambientale.

La Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente Achille Spinelli, ha approvato un primo atto aggiuntivo che introduce novità importanti: da una parte la proroga di 14 mesi dei termini per la presentazione delle domande, spostati dal 29 maggio 2026 al 30 luglio 2027, dall’altra una nuova linea dedicata a ricerca e innovazione.

L’obiettivo è sostenere investimenti legati a ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione tecnologica, di processo e dell’organizzazione. Il nuovo asse prevede finanziamenti chirografari compresi tra 50 mila e 500 mila euro, con una durata massima di 9 anni, incluso un anno di preammortamento. Previsto inoltre un contributo provinciale a fondo perduto dell’1,5% annuo per ridurre il costo del debito.

Il provvedimento rafforza anche le linee già attive. La linea Crescita si apre anche all’acquisto di quote o azioni per partecipazioni di minoranza, oltre alle operazioni strategiche di buy-out e fusioni. La linea Green, invece, includerà anche investimenti classificati ESG secondo i criteri adottati dagli istituti di credito aderenti.

«Non è una semplice proroga ma un potenziamento strutturale», ha spiegato Achille Spinelli, sottolineando come le imprese stiano mostrando una forte volontà di investire e innovare nonostante le incertezze economiche e geopolitiche internazionali. Restano confermate le caratteristiche principali dello strumento, con finanziamenti tra 50 mila e 500 mila euro, garanzie dei Confidi territoriali e possibilità di scegliere tra tasso fisso o variabile. Inoltre il termine per certificare la conclusione degli investimenti viene esteso dalla seconda alla quarta annualità.