BOLZANO. L'estate in montagna non è più soltanto un'alternativa alla stagione sciistica, ma una componente sempre più importante per il settore degli impianti a fune in Alto Adige. A confermarlo è l'Associazione esercenti funiviari (Anef), che raccoglie in questi giorni riscontri positivi dai propri associati sull'andamento della stagione appena trascorsa.

A sostenere la crescita sono diversi fattori: le offerte rivolte ai visitatori, la crescente popolarità delle attività in quota e le condizioni meteorologiche favorevoli, che hanno accompagnato la stagione fino all'autunno. «L'andamento positivo è dovuto in primo luogo alle interessanti offerte dei nostri soci, ma anche alla crescente popolarità della montagna e, naturalmente, al meteo, che ci ha regalato temperature miti e condizioni stabili fino all'autunno», spiega il presidente di Anef, Helmut Sartori.

Un riscontro significativo arriva anche dall'iniziativa «Estate in funivia», riservata ai possessori dell'AltoAdige Pass. Il progetto coinvolge circa 70 impianti di risalita in tutta la provincia e permette di usufruire di sconti dedicati. Secondo l'associazione, l'iniziativa ha riscosso nuovamente un grande successo, con un buon riscontro da parte dei residenti altoatesini.

Tra le realtà che registrano risultati positivi c'è la 3 Zinnen Spa, dove le stime indicano un aumento del fatturato del 5,5%. A incidere è anche il cambiamento delle abitudini dei turisti: la crescente presenza di ospiti internazionali contribuisce infatti a distribuire le visite lungo un arco temporale più ampio, con un interesse che si estende oltre i periodi di maggiore affluenza.

«La crescente internazionalizzazione degli ospiti sta determinando uno spostamento di interesse dalla stagione di punta alla bassa stagione e alla stagione intermedia», viene evidenziato nel bilancio del settore. Un'evoluzione che può contribuire a rendere più equilibrati i flussi turistici e a valorizzare anche i mesi tradizionalmente meno frequentati.

Buoni risultati anche a Carezza, dove il numero di visitatori si è mantenuto elevato. Per il futuro, l'obiettivo è ampliare ulteriormente le proposte estive, andando oltre le tradizionali escursioni a piedi. «La stagione estiva è andata molto bene. Per il futuro abbiamo in programma di ampliare ulteriormente la nostra offerta estiva anche al di là delle classiche escursioni a piedi», afferma Florian Eisath, amministratore delegato di Carezza.

Anche a Plan la stagione calda sta assumendo un peso crescente. Secondo Hannes Kneissl, amministratore delegato della Funivia Plan, si osserva la possibilità di anticipare l'avvio delle stagioni e di prolungare le attività grazie a condizioni favorevoli anche a settembre. «Si nota che le stagioni possono iniziare sempre prima e che anche a settembre il tempo è ancora perfetto per le escursioni», sottolinea.

Il quadro complessivo resta comunque differenziato a seconda delle località. Per la maggior parte degli esercenti, l'inverno continua a rappresentare la principale fonte di fatturato, ma il divario con l'estate si sta progressivamente riducendo. In alcune zone, secondo Sartori, il peso economico delle due stagioni è già arrivato a un sostanziale equilibrio.

La sfida per il comparto sarà quindi consolidare questa tendenza, investendo in proposte capaci di attrarre visitatori anche nei mesi lontani dalla stagione sciistica e valorizzando la montagna come destinazione turistica durante tutto l'anno.