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TRENTO. Conoscere i rischi, capire come funziona la macchina dei soccorsi e imparare cosa fare quando arriva un’emergenza. È questo l’obiettivo della Settimana della Protezione civile, in programma in Trentino dal 12 al 18 ottobre. Una settimana di incontri, seminari, simulazioni ed esercitazioni che porterà cittadini e operatori a confrontarsi con alcuni dei principali aspetti della gestione delle emergenze.
L’iniziativa coincide con la settimana che comprende il 13 ottobre, Giornata internazionale per la riduzione del rischio da disastri naturali, istituita dalle Nazioni Unite. Il momento più atteso sarà però nel fine settimana, quando il Parco Fratelli Michelin alle Albere, a Trento, ospiterà la Cittadella della Protezione civile. Sabato 17 e domenica 18 ottobre, dalle 9 alle 18, l’area si trasformerà in uno spazio aperto al pubblico dove sarà possibile vedere da vicino mezzi, uomini e strutture che intervengono nelle situazioni di emergenza.
Il sistema trentino conta complessivamente circa 13 mila operatori, 12 mila dei quali volontari. Una rete che comprende i servizi provinciali e numerose realtà impegnate sul territorio, dai vigili del fuoco al soccorso alpino, dalla Croce Rossa alla Protezione civile dell’Ana, fino agli psicologi dell’emergenza e alle unità cinofile.
La settimana si aprirà lunedì 12 ottobre con un confronto dedicato al rischio alluvionale e alla prevenzione, al quale parteciperanno anche rappresentanti di Lombardia, Tirolo, Salisburgo, Canton Ticino e Provincia autonoma di Bolzano. Nella stessa giornata spazio alla psicologia dell’emergenza, con due appuntamenti dedicati alla gestione delle emozioni e alla relazione con le persone coinvolte nelle situazioni critiche.
Martedì 13 ottobre sarà invece una giornata particolarmente significativa sul fronte della prevenzione. Alle 11 è previsto un nuovo test di IT-alert, con la simulazione del collasso della diga di Malga Bissina. Il sistema di allarme pubblico consentirà di verificare la capacità di comunicazione in uno scenario di emergenza e, soprattutto, di familiarizzare con uno strumento che potrebbe essere utilizzato in caso di reale pericolo.
Nel pomeriggio si parlerà invece del ruolo dei sindaci nella gestione delle emergenze, mentre nei giorni successivi il programma affronterà altri temi: dalla comunicazione in emergenza alla tutela delle persone fragili, fino agli aspetti psicologici legati al lavoro dei soccorritori.
Giovedì 15 ottobre sarà inaugurata anche la nuova sede della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe, in via Zambra a Trento. La scuola, nata nel capoluogo nel 1980, è diventata negli anni un punto di riferimento per l'impiego dei cani nelle attività di ricerca e soccorso.
Il fine settimana sarà dedicato alla Cittadella delle Albere. Le diverse componenti della Protezione civile saranno presenti con dimostrazioni e attività interattive pensate anche per bambini e famiglie. È prevista una caccia al tesoro durante entrambe le giornate e, tra le iniziative più particolari, la possibilità di salire a bordo di un elicottero del Nucleo elicotteri dei vigili del fuoco, dalle 12 alle 13.
L’inaugurazione ufficiale è fissata per sabato 17 ottobre alle 10. Seguirà la consegna delle Benemerenze di Protezione civile conferite con decreto del presidente della Provincia. Nel pomeriggio, alle 16, sarà celebrato anche il 40° anniversario della Protezione civile Ana Trento.
Non mancheranno le simulazioni. Sabato alle 15.30 e domenica alle 14.30 gli allievi dei vigili del fuoco volontari del Distretto di Pergine Valsugana saranno impegnati in una manovra dimostrativa. Domenica alle 15, invece, il Nucleo elicotteri simulerà lo spegnimento di un incendio boschivo, con il pescaggio dell’acqua dal fiume Adige.
L’obiettivo, però, non è soltanto mostrare al pubblico il lavoro dei soccorritori. La Settimana della Protezione civile punta soprattutto a ricordare che la sicurezza non dipende esclusivamente da chi interviene durante un’emergenza. Preparazione, conoscenza dei rischi e capacità di adottare comportamenti corretti possono fare la differenza prima ancora che scattino i soccorsi.
«In Trentino il rischio zero non esiste. Esiste però la possibilità di essere preparati», ha sottolineato l’assessore alla Protezione civile Giulia Zanotelli, richiamando in particolare l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni e avvicinarle al volontariato. Un messaggio che sarà al centro anche del fine settimana alle Albere, dove la Protezione civile trentina si presenterà ai cittadini non soltanto come una macchina da attivare nelle emergenze, ma come un sistema che lavora ogni giorno sulla prevenzione.


