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Gli sciacalli non si fermano neppure davanti all’epidemia. Anzi, cercano di trarne vantaggio sfruttando la paura collettiva. Sta succedendo anche in Trentino. Lo ha reso noto ieri Maurizio Fugatti.
«Ci è stato segnalato - queste le parole del governatore - che alcuni soggetti si sono presentati a casa di alcune persone anziane proponendo dei tamponi». Spacciandosi per operatori sanitari oppure per volontari, i truffatori cercano di vendere i tamponi. ll presidente della Provincia ha lanciato un appello a tutti i cittadini: «Nessuno può fare questo tipo di controlli fuori dall’ambito ospedaliero. La raccomandazione è quella di contattare subito il 112 per segnalare questo genere di episodi».
Durante la conferenza stampa di ieri, il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria Antonio Ferro è tornato poi a chiedere alle oltre 100 persone che in Trentino si trovano in isolamento volontario di non uscire di casa. «Tra la gente che è in quarantena e l’Apss - ha dichiarato quest’ultimo - c’è un patto fiduciario. Un accordo, non scritto, che deve essere rispettato. Loro si impegnano a non uscire dalle rispettive abitazioni, noi gli diamo la massima assistenza».
Negli scorsi giorni qualcuno non ha rispettato le indicazioni date. «Qualche segnalazione ci è arrivata» conferma Ferro. E ancora: «È fondamentale, lo ripeto per l’ennesima volta, non ignorare le indicazioni. Solo così potremo arrestare la diffusione del Coronavirus. Tra le raccomandazioni più importanti c’è anche quello di intasare i vari Pronto soccorso, già sotto pressione».


