TRENTO. Con la Domenica delle Palme si è aperta oggi, 29 marzo, la Settimana Santa nella diocesi di Trento, con le principali celebrazioni presiedute in cattedrale dall’arcivescovo Lauro Tisi. Il rito è iniziato alle 10 nella chiesa di Santa Maria Maggiore con la benedizione dei rami d’ulivo, poi la processione verso la cattedrale di San Vigilio, dove è proseguita la messa con la proclamazione della Passione del Signore.


Nell’omelia Lauro Tisi ha posto al centro la solitudine di Gesù, rileggendo il cammino dal Getsemani al Golgota. Ha parlato di “un rincorrersi di paure che non risparmiano nessuno”, richiamando la solitudine di Giuda, la fuga dei discepoli, il rinnegamento di Pietro e il ritrarsi di Pilato, fino al grido della croce: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”.


Secondo l’arcivescovo, proprio quel grido racconta un volto di Dio inatteso e vicino al dolore umano. Gesù, ha spiegato, non chiede vendetta ma presenza. Un passaggio che, nelle parole di Tisi, raggiunge “gli abissi di tante donne e uomini che sperimentano la solitudine, l’abbandono, l’ingiustizia”. Da qui anche il richiamo a una fede vissuta nella concretezza dello stare accanto, del farsi prossimo, dell’abbracciare e del perdonare.


Nel pomeriggio, dopo i Vespri delle 17, in Duomo si apre la preghiera delle Quarantore, con adorazione eucaristica fino alla sera del 1° aprile. Il calendario proseguirà con la celebrazione penitenziale del 31 marzo, la Messa del Crisma del 2 aprile, il Triduo Pasquale, la Via Crucis del 3 aprile, la Veglia del 4 aprile e il pontificale di Pasqua del 5 aprile, tutti momenti centrali dell’anno liturgico per la Chiesa trentina.