TRENTO. Il Trentino piace anche a settembre. Dopo gli ottimi dati di giugno, luglio e agosto, anche nel mese in corso i turisti scelgono lo nostra provincia: a dirlo è Confcommercio nazionale, che nel proprio report parla di «oltre 10 milioni gli italiani che scelgono questo periodo per concedersi una o più vacanze, con una spesa media di 600 euro a persona, in crescita del 3% rispetto all'anno precedente». E nella scelta delle destinazioni emerge come il Trentino sia ai vertici delle preferenze, dopo Toscana, Lazio, Emilia e Liguria, alla pari con un Abruzzo che viene definito «sorprendente».

I dati, ovviamente, non ci sono ancora, ma queste tendenze fanno sorridere l'assessore Roberto Failoni. «Ormai da tre anni lavoriamo sodo sul veicolare e spingere la cosiddetta destagionalizzazione. Sappiamo che luglio e agosto, Natale e febbraio sono i mesi top, ma anche in quelli meno forti vogliamo crescere. E per questo dobbiamo lavorare, garantendo i servizi». Nei mesi autunnali e primaverili si punta soprattutto su cultura ed enogastronomia.

E per il Trentino c'è una parola chiave che Failoni vuole portare avanti con decisione: «La parola è "esperienze": è questo il messaggio che vogliamo veicolare a livello nazionale e internazionale. Per fare due esempi penso alle esperienze come il bramito del cervo o le gite nei vigneti (nella foto quelli in val di Gresta con vista sul Garda). Ma poi ci sono anche i grandi Festival, come quello dello Sport e del Trentodoc, senza dimenticare le città e le offerte legate ai musei. Sono convinto ci siano ancora tanti spazi, da costruire in un sistema a 360 gradi. In tal senso la ricettività è sì importante, ma lo sono anche i servizi».

Il numero uno della politica turistica trentina non pensa solo ai turisti che arrivano dall'estero o da altre regioni italiane, ma anche gli stessi trentini: «Sono convinto che questi periodi possano essere un'opportunità anche per i trentini per scoprire zone poco conosciute, magari rimanendo a dormire un paio di notti con la "scusa" di seguire qualche evento o di dedicarsi al benessere e al relax».

Infine un aspetto importante: «In questi mesi è decisivo il meteo: in tanti prenotano pochi giorni prima o addirittura il giorno stesso, dopo essersi accertati delle previsioni». Tornando al report di Confcommercio, emerge che il 35% dei viaggiatori preferisce settembre per il minor affollamento e per i prezzi più convenienti, mentre un ulteriore 18% per i ricchi calendari di eventi locali, dalle sagre agli spettacoli, fino alle manifestazioni culturali. La maggioranza, 6,4 milioni, opta per brevi soggiorni di massimo due notti. Gli alberghi sono la soluzione per il 23% dei vacanzieri, seguita dal 19% per i b&b.