Domenica 22 marzo, alla rilevazione delle ore 19, il Trentino si distingue nel panorama nazionale per una partecipazione al referendum sulla riforma della magistratura superiore alla media italiana di quasi cinque punti percentuali. Su base regionale — sommando i dati di entrambe le province — l'affluenza complessiva si attesta al 35,10%.


Nei principali centri trentini il dato è ancora più incoraggiante: Rovereto guida con il 45,65%, seguita da Trento al 45,40%, Pergine al 44,65% e Riva del Garda al 40,68%. Le punte massime si registrano nei piccoli comuni di Massimeno e Sagron Mis, che hanno già superato la soglia del 50%. In coda alla classifica si trovano invece Telve di Sopra (31,61%), Canazei (31,89%), Torcegno (33%) e Fierozzo (33,86%).


Decisamente più contenuto il dato altoatesino, che si ferma al 26,46%, collocandosi ben al di sotto della media nazionale. Per questa consultazione non è previsto il quorum: il risultato sarà valido indipendentemente dalla percentuale di votanti.