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TRENTO. Nuovo appello per la tutela del patrimonio arboreo in Trentino. A lanciarlo è Italia Nostra Trento, che chiede di fermare l’abbattimento del maestoso tiglio situato accanto alla chiesa di Lagolo, nel comune di Madruzzo, previsto nei prossimi giorni.
Secondo il consiglio direttivo dell’associazione, negli ultimi anni numerosi alberi urbani sarebbero stati eliminati senza approfondite verifiche scientifiche sulle loro reali condizioni. Italia Nostra ricorda alcuni casi che hanno suscitato dibattito pubblico, tra cui i cedri del Liceo Prati di Trento, uno dei cedri del sagrato della chiesa di Pedersano, gli alberi della scuola di Cavalese e i platani abbattuti per la realizzazione dell’hub intermodale di Trento.
L’associazione sostiene che la decisione di abbattere alberi storici o di particolare valore debba essere supportata da specifiche analisi tecniche, effettuate con metodi scientifici e non invasivi, comprese verifiche sulla resistenza al vento e sulla stabilità delle piante. «Ci si chiede come possa un albero così rigoglioso e ben equilibrato nell’estensione della sua chioma costituire un pericolo», osserva il direttivo riferendosi al tiglio di Lagolo.
Per Italia Nostra, il taglio dell’albero comporterebbe la perdita di un elemento significativo del paesaggio locale, oltre che di un importante contributo ambientale e storico per l’area della chiesa. L’associazione chiede quindi al Comune di Madruzzo di sospendere l’intervento e di affidare il monitoraggio della pianta a una ditta specializzata, con controlli periodici e continuativi nel tempo. Il tema, annuncia infine il sodalizio, sarà portato all’attenzione della Provincia autonoma di Trento e delle amministrazioni comunali del territorio.


