TRENTO. Il più giovane rettore d'Italia è trentino. Anzi, per essere più specifici, è primierotto.

Si tratta di Alessandro Maranesi: a soli 36 anni, infatti, è stato nominato quarantesimo rettore del Ghislieri di Pavia. Maranesi, inoltre, è anche il più giovane rettore di un Collegio accademico in Italia.

Il neo rettore, dopo essere nato e cresciuto nelle valli del Primiero, si è spostato a Pavia, proprio al Ghislieri, per studiare: in seguito alla maturità liceale a Feltre, infatti, nel 2004 si è iscritto all'università lombarda.

«Il Ghislieri - ha raccontato Maranesi - ha rappresentato il luogo della mia formazione, non solo accademica. Entrando in Collegio da matricola, ormai diciassette anni fa, ho avuto il privilegio - come ogni ghisleriano - di fare il mio ingresso in uno spazio di costante confronto, di educazione alla varietà e alla consapevolezza. Da alunno, il Ghislieri per me è stata la tensione fra lo spazio fisico austero che promana il suo edificio nobile e il senso di opportunità e di feconda libertà che la vita ghisleriana rende possibile in ogni suo atto. Nel tempo, il Ghislieri è diventato uno spazio interiore, così come per chiunque abbia avuto la fortuna di viverci. Il Ghislieri è un metodo e uno stile di vita rivolto all'amicizia, alla tolleranza, alla consapevolezza e all'impegno».

Sul sito della fondazione Ghislieri si legge: «Trentino, Alessandro Maranesi ha un passato di studio e ricerca all'estero, in Germania e in Olanda, da Francoforte e Colonia a Nimega, passando anche per Boulder, in Colorado».

La sua esperienza internazionale è culminata con la laurea in Storia e civiltà del mondo antico all'Università di Pavia, dove al momento è docente a contratto di Storia romana in lingua inglese nel corso di laurea magistrale The Ancient Mediterranean World.Dal 2018 lavora per la Fondazione Ghislieri, come Responsabile degli scambi internazionali, della Biblioteca e come Direttore del Collegio Ca' della Paglia. Inoltre - riporta sempre il sito - dal 2020 è stato Rettore Vicario del Collegio Ghislieri.

«Credo che il Ghislieri abbia molti doveri - aggiunge ancora il neo rettore trentino -: innanzitutto nei confronti dei suoi alunni, che dedicano al Collegio impegno e serietà: per loro, il Ghislieri ha il compito di essere un grande serbatoio di opportunità. Per farlo deve impegnarsi a offrire un'educazione alla libertà e alla tolleranza (cosa che non si può dare per assodata, al tempo dei social media) ed essere costantemente per tutti loro una scuola dedita a comprendere il valore della complessità di pensiero. In Ghislieri, non si può essere scontati».