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TRENTO. Il modello della Protezione civile trentina approda in Brasile per mettere a disposizione esperienza e competenze nella gestione delle emergenze. È entrata nel vivo la missione ufficiale della delegazione della Provincia autonoma di Trento nello Stato del Rio Grande do Sul, una delle aree più duramente colpite dalle devastanti alluvioni del 2024.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di condividere metodologie, strategie di prevenzione del rischio, strumenti di pianificazione e pratiche di resilienza territoriale, dando concreta attuazione al memorandum d'intesa sottoscritto lo scorso anno a Florianópolis.
"Le parole e gli impegni del memorandum d'intesa siglato lo scorso anno a Florianópolis si trasformano in realtà concreta – ha sottolineato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti –. Avevamo promesso il nostro supporto e oggi i nostri tecnici sono sul campo per insegnare come si costruisce un sistema di Protezione civileresiliente. Il Trentino rappresenta una realtà di riferimento a livello nazionale e poter trasferire il nostro know-how, le tecnologie di prevenzione e il modello del volontariato alle comunità brasiliane è motivo di grande orgoglio."
Le prime tappe della missione si sono svolte a Porto Alegre, dove la delegazione ha visitato il Comando dei Vigili del Fuoco Militari (CBMRS), approfondendo i protocolli di intervento, i sistemi di allerta precoce e i modelli di coordinamento adottati per affrontare eventi meteorologici estremi. Un successivo confronto con la Protezione civile municipale ha consentito di analizzare i piani di ricostruzione urbana sviluppati dopo le inondazioni.
Nel corso degli incontri istituzionali i rappresentanti trentini hanno ricevuto una medaglia al valore civile, riconoscimento conferito per la solidarietà e il costante supporto tecnico e istituzionale assicurato dalla Provincia autonoma di Trento negli ultimi anni alle comunità del Rio Grande do Sul.
La delegazione ha quindi preso parte al Congresso Internazionale di Protezione e Difesa Civile (CIPDC 2026), durante il quale il modello trentino di Protezione civile è stato presentato come esempio di eccellenza. Nel corso dei lavori sono state illustrate le migliori pratiche per la riduzione del rischio, la preparazione alle calamità naturali e il ruolo fondamentale del volontariato nella gestione delle emergenze.
La missione proseguirà ora nelle aree interne dello Stato brasiliano, dove è ancora forte la presenza delle comunità di origine trentina. Nella Valle del Taquari sono previsti sopralluoghi dedicati alla valutazione degli effetti delle alluvioni, allo stato della ricostruzione e alle opere di mitigazione del rischio idrogeologico. A Bento Gonçalves, invece, l'attenzione sarà rivolta al monitoraggio dei fenomeni franosi, ai sistemi di allerta locale e all'integrazione dei Vigili del Fuoco volontari nel sistema di risposta alle emergenze.


