MASSIMENO. "Oggetto: querela al Consigliere e presidente consiliare di Fratelli D'Italia Claudio Cia". Questa l'intestazione. Così la richiesta (temeraria) di Alessandro Giacomini di vietare il battesimo ai bambini finisce in tribunale. Motivo? Da addebitare ai cosiddetti leoni della tastiera.

Per partire dall'inizio, Alessandro Giacomini, che non si definisce ateo, ma con una funambolica prosa "credente dell'inesistenza di Dio", annuncia al mondo la sua idea di non sottoporre a violenza i bambini con il battesimo, perché devono decidere da soli quando avranno raggiunto l'età della ragione. Non c'erano dubbi che il ragionamento non piacesse ai credenti nell'esistenza di Dio. La presa di posizione di Giacomini avrebbe potuto finire nel nulla, se non proprio a tarallucci e vino, ma non è aria di questi tempi.

Il primo a lanciare strali è stato Claudio Cia che in un post definisce "intollerante" e molto altro il consigliere comunale di opposizione di Massimeno. Problema: c'è di peggio. Giacomini, infatti, scopre che qualcuno chiede la sua "morte nelle camere a gas".

Un po' si spaventa e un po' si indigna, così chiede al suo avvocato, Mauro Bondi, di inoltrare una querela nei confronti del consigliere provinciale Claudio Cia.

«In riferimento al comunicato stampa di Fratelli D'Italia (consigliere Claudio Cia) del 13 febbraio 2023 - si legge - per il consigliere Claudio Cia la violenza è un diritto, così pure l'incitamento all'odio». Va giù duro Giacomini, che scrive a proposito di Cia: «Egli, consapevole della delicata situazione personale, ove il sottoscritto e la mia famiglia, a causa di un articolo che ha avuto rilevanza nazionale (riferimento al servizio apparso recentemente sulla rivista Micromega e ripreso pure sulla stampa locale, ndr), dove si auspicava la tutela dei minori anche nell'ambito battesimale, hanno subito e continuano a sottostare alle gravi minacce e intimidazioni».

E poi: «Conscio di ciò, il consigliere Claudio Cia nonché presidente del gruppo consiliare di Fratelli D'Italia, per meri fini di visibilità elettorale alle imminenti elezioni provinciali trentine, istiga all'odio e alla violenza nei miei riguardi. Con una crudele strategia mi accusa, proprio in riferimento ai minori, che prediligo la morte di essi al "loro diritto alla vita".

Inoltre, che voglio sottrarli alle 'famiglie naturali. La gravità delle sue aberranti affermazioni - conclude Alessandro Giacomini - mi obbliga a sporgere querela per attestare la mia più totale estraneità ai fatti descritti nel comunicato stampa di Fratelli D'Italia».

Va ancora oltre il consigliere del piccolo comune rendenero: butta lì che sta pensando di chiedere alle forze dell'ordine una particolare attenzione a lui ed alla sua famiglia, se non proprio di essere scortato. Insomma, il clima si fa caldo e probabilmente prima di ottobre vedremo ancora scintille su vari tavoli.