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TRENTO. Dopo due giorni di confronto a tratti molto aspro in Consiglio provinciale sulla manovra di bilancio, il presidente della Giunta Maurizio Fugatti ha replicato in Aula ai principali rilievi emersi nel dibattito, mentre oggi si apre il passaggio sugli emendamenti di merito presentati dalle minoranze, accompagnati da circa 15.000 emendamenti ostruzionistici depositati per fare pressione sulla maggioranza.
Sul merito delle politiche, Fugatti ha difeso le scelte dell’esecutivo. In tema di Icef, ha ribadito che le nuove regole puntano all’equità e che le soglie saranno riviste qualora l’indicatore dovesse allontanarsi dall’obiettivo, escludendo l’intenzione di penalizzare le classi medie. Sul lavoro femminile, ha richiamato l’aumento significativo delle politiche per la conciliazione famiglia-lavoro e per l’ingresso delle donne nel mercato occupazionale. Quanto all’azzeramento delle tariffe dei servizi per la prima infanzia, ha confermato una misura pensata per massimizzare il bonus statale e i contributi europei, con effetti estesi a tutte le famiglie, escludendo il trasferimento diretto delle risorse ai Comuni.
Sul piano di politica industriale, il presidente ha indicato un percorso basato sugli esiti del forum per la ricerca, sull’internazionalizzazione e su documenti già elaborati dalla Giunta con il supporto delle parti sociali ed esperti esterni. Il tavolo di confronto, ha annunciato, si aprirà a gennaio. In materia di richiedenti asilo, è stata confermata la scelta del Cpr concordata con il Ministero: integrazione per chi dimostra di voler lavorare e rispettare le regole, linea di rigidità verso chi non lo fa e valorizzazione di chi si impegna.
Il clima politico resta però teso. Ieri pomeriggio Fugatti ha convocato la maggioranza per decidere come affrontare la strategia ostruzionistica delle minoranze. È prevalsa una linea più dialogante, sostenuta dall’assessore alla salute Mario Tonina, che ha ricordato come i 15.000 emendamenti «facciano parte del gioco», a differenza delle posizioni più critiche espresse dai leghisti Stefania Segnana e Mirko Bisesti. In Aula sono arrivate anche le critiche di Francesco Valduga (Campobase), garante delle minoranze, che ha contestato l’assenza del presidente durante una giornata di dibattito, impegnato a MILANO per un evento legato alle Olimpiadi invernali. Al di là delle frecciate, la maggioranza ha deciso di aprire oggi il confronto sugli emendamenti, pur escludendo l’ipotesi di destinare ai Comuni le risorse per l’abbattimento delle rette dei nidi.


