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TRENTO. Il 2025 segna un deciso peggioramento degli indicatori relativi ai comportamenti a rischio nel consumo di alcol in Trentino, soprattutto tra le donne. I dati forniti dall’Ispat mostrano infatti un'inversione di tendenza rispetto all'anno precedente e riportano la provincia su livelli che non si registravano da molti anni. Diverso, invece, il quadro del fumo abituale, dove il Trentino continua a collocarsi al di sotto della media italiana, confermando un andamento complessivamente favorevole.
L'indicatore complessivo relativo al consumo di alcol evidenzia che nel 2025 il 22,3% delle persone con almeno 14 anni presenta almeno un comportamento a rischio. Si tratta di un netto aumento rispetto al 19,2% del 2024 e al 17,0% del 2023. Il valore è superiore anche alla media del Nord (18,0%) e a quella nazionale (15,8%), ma resta inferiore all'Alto Adige, che raggiunge il 24,9%, il dato più elevato tra le aree messe a confronto.
L'aumento è trainato soprattutto dalla componente femminile. In Trentino la quota di donne con almeno un comportamento a rischio nel consumo di alcol passa dal 9,0% del 2024 al 15,5% nel 2025, con un incremento di 6,5 punti percentuali in un solo anno. È il valore più alto dell'intera serie dal 2010 e supera nettamente anche la media italiana, ferma al 9,9%, e quella del Nord (11,2%). Solo l'Alto Adige, con il 18,0%, registra una percentuale più elevata.
Tra gli uomini la situazione appare più stabile. Nel 2025 il 29,2% dei trentini presenta almeno un comportamento a rischio legato all'alcol, contro il 29,7% dell'anno precedente. Pur restando praticamente invariato, il dato continua a essere molto superiore alla media italiana (22,0%) e a quella del Nord (25,0%). Nel lungo periodo emerge comunque una riduzione rispetto al 41,1% registrato nel 2010, segno che il miglioramento osservato negli anni riguarda prevalentemente la popolazione maschile.
Il confronto con i territori vicini conferma inoltre una forte caratterizzazione dell'area alpina. Alto Adige e Trentino continuano infatti a occupare stabilmente le prime posizioni per diffusione dei comportamenti a rischio nel consumo di alcol, mentre Lombardia e media nazionale presentano valori sensibilmente inferiori.
Scenario opposto per quanto riguarda il fumo abituale. Nel 2025 in Trentino fuma regolarmente il 14,8% della popolazione sopra i 14 anni, contro una media italiana del 20,0% e una media del Nord del 19,5%. La provincia registra quindi uno dei valori più bassi tra quelli confrontati, inferiore anche a Veneto (19,1%), Lombardia (19,3%) e Nord-Est (19,7%).
Anche l'analisi per genere conferma questo andamento. Tra gli uomini fuma abitualmente il 16,4%, ben sette punti percentuali in meno rispetto alla media italiana (23,5%) e oltre sei punti sotto quella del Nord (22,7%). Rispetto al 2024 si osserva inoltre una riduzione significativa, dal 19,8% al 16,4%.
Tra le donne il dato scende dal 16,5% del 2024 al 13,3% nel 2025. Anche in questo caso il Trentino si colloca molto al di sotto della media italiana (16,6%) e di quella del Nord (16,4%), confermando una tendenza favorevole che, pur con alcune oscillazioni negli ultimi anni, mantiene la provincia tra quelle con la minore diffusione del fumo.
Nel complesso emerge quindi un quadro articolato. Da un lato il Trentino continua a distinguersi positivamente per la bassa diffusione del tabagismo; dall'altro registra nel 2025 un sensibile peggioramento dei comportamenti a rischio nel consumo di alcol, dovuto soprattutto al forte incremento osservato tra le donne. Un dato che rappresenta la principale novità emersa dagli indicatori statistici e che merita particolare attenzione in chiave di prevenzione sanitaria.


