TRENTO. "Pur comprendendo l'esigenza di dare continuità alle funzioni del 'management' aziendale, desta tuttavia non poche perplessità la scelta di accentrare, ancorché temporaneamente, peculiari e delicate funzioni su un'unica figura".

Così in una nota congiunta le organizzazioni sindacali mediche Anaao Assomed e Cimo - Fesmed del Trentino sulla nomina di Antonio Ferro all'incarico di commissario dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari (Apss) di Trento nell'ambito della vicenda della scomparsa della ginecologa Sara Pedri.

"La delicata situazione in cui attualmente versa la sanità - prosegue la nota - richiede infatti che le diverse figure previste dalla normativa, ciascuna con le proprie specifiche competenze, possano esercitare pienamente e con indipendenza la loro specifica funzione. Ché altrimenti non si comprende il motivo per cui il legislatore, sia nazionale che locale, abbia a suo tempo ritenuto di distinguere tali funzioni assegnandole a ben distinti soggetti".