TRENTO. È tempo di bilanci per i mercatini di Natale di Trento dopo quarantacinque giorni segnati da folle di turisti e cittadini affezionati. L'atmosfera magica delle casette è stata apprezzata anche quest'anno e gli affari sono stati favoriti dal bel tempo: freddo sì, ma la pioggia praticamente non si è mai vista. L'ultima domenica per Trento città del Natale ha registrato numeri piuttosto buoni, con le bancarelle e gli stand gastronomici ancora pieni di gente. In Piazza Fiera il rendiconto degli operatori è positivo. Soddisfazione condivisa, sia per chi da anni prende in gestione una casetta, sia da coloro che hanno deciso per la prima volta di mettersi in gioco.

«Vengo qui da otto anni e devo dire che la stagione è andata bene - spiega Andrea Fiorini della Bottega Creativa - c'era un po' di ansia all'inizio per l'attuale situazione economica invece la gente ha risposto, sono passati tanti turisti anche americani e asiatici. La clientela è tanta e vendere un prodotto unico all'interno dei mercatini come i presepi artigianali mi dà sicuramente una grossa mano per gli affari».

Dirimpettaio a Fiorini c'è Mattia Brugnara che con la sua azienda agricola vende prodotti biologici come creme mani, creme viso, saponi e anche composte di frutta. «Un'annata positiva - ammette Brugnara -, sono arrivati turisti dalla Germania e dall'Olanda oltre che dai paesi anglosassoni. Da noi sono passati tanti sardi e siciliani. È il terzo anno che sono in piazza Fiera, prima ero in Piazza Cesare Battisti, e ho notato un piacevole trend in aumento sui miei prodotti. L'afflusso di persone è stato maggiore nei weekend soprattutto in quello dell'Immacolata dove il tempo è stato dalla nostra parte, a differenza dell'anno scorso in cui era piovuto».

Spostandosi nel polo gastronomico della piazza l'entusiasmo rimane tra i commercianti con due new entry entrambe contente. Stanca, ma appagata dal primo anno ai mercatini della casetta Borgo Nuovo, si dimostra l'operatrice Alma Doka: «La polenta con i funghi e il formaggio è stato il nostro piatto forte e ha venduto un sacco. Non avendo un metro di paragone ci siamo confrontati con gli altri stand e possiamo dire che è andata molto bene». Sono i primi mercatini anche per la Malga Val dei Brenzi con il suo stand Brenzi Gourmet gettonato per i suoi spiedini con il tortel di patate, i canederli e gli hamburger con la carne allevata nei pascoli intorno alla malga. «Gli altri operatori parlano di un numero di presenze leggermente più basso rispetto all'anno scorso - racconta Giorgia Flappi - ci sono tanti turisti, un po' meno trentini. Il nostro è un buon bilancio, speriamo di continuare ad esserci anche in futuro».Spostandosi in piazza Mostra la massa di persone è più contenuta, ma le casette rimangono popolate.

Proprio qui si è spostato Daniele Pacher del Rifugio Cauriol dopo due anni in piazza Fiera, trovando uno spazio molto più vivibile. «La Piazza è meno frequentata, ma si vede che sta iniziando ad essere apprezzata da turisti e locali - commenta Pacher -. C'è un bellissimo clima tra gli espositori. Durante la settimana la clientela è quasi tutta locale, invece il fine settimana arriva il pienone di turisti provenienti da tutte le parti d'Italia con diversi napoletani e questo weekend anche molti siciliani».

Da vent'anni presenza fissa ai mercatini di Natale, la casetta del tè di Trentino Erbe, per la prima volta si trova ai piedi del Castello del Buonconsiglio e Ivan Degasperi, figlio del titolare Rolando, tira le somme: «Non è andata male, questa location ha potenzialità. I nostri prodotti sono molto ricercati e negli ultimi anni abbiamo aggiunto tè e bevande calde da bere sul posto che ci vengono poi richieste anche in un secondo momento. Ogni anno noto con piacere che ci sono sempre più turisti stranieri».