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TRENTO. Amici e colleghi piangono la scomparsa (risalente al 18 giugno scorso) di Gilberto Stevanin, geometra figura storica non solo del Collegio della categoria professionale, ma anche fondatore dell'associazione topografi del Trentino Alto Adige, nata negli anni Ottanta e poi cresciuta grazie alla collaborazione con i colleghi della vicina provincia di Bolzano.
Un addio triste che si è verificato, tra l'altro, pochi giorni dopo quello della moglie. “Persone, come Gilberto Stevanin, che sono state protagoniste della vita professionale e portatori di notevoli competenze tecniche, non possono essere dimenticate dopo la semplice lettura di un necrologio - hanno ricordato appunto i colleghi e gli amici più stretti di Stevanin in un saluto condiviso. - Per molti anni si è dedicato all'attività del Collegio di Trento con passione perfino puntigliosa. Con le sue animate discussioni non scaldava certo le poltrone ma tutte le assemblee cui partecipava”.
”Era un convinto sostenitore della prerogativa dei geometri nelle competenze topografiche e catastali ma soprattutto della necessità di un continuo aggiornamento per sostenere il nostro livello di professionalità. Aveva lasciato la professione da poco tempo, dopo essersi dedicato negli ultimi anni all'attività peritale ed alle valutazioni espropriative in sede giudiziaria”.
”Incline al dibattito più acceso, spesso combattivo ed intransigente - prosegue l'ultimo saluto, - contribuiva in ogni discussione con posizioni ed interpretazioni personali, mai scontate o banali. In un mondo dove, anche nelle categorie professionali, i contatti umani si allentano sempre più, Gilberto rimane una figura di riferimento anche in seno agli Ordini e Collegi dove l'amicizia ed i rapporti personali dovrebbero rappresentare davvero un valore non rinunciabile”.


