TRENTO. La Commissione speciale d'inchiesta del Consiglio provinciale di Trento, presieduta da Andrea de Bertolini, entra in una nuova fase dei lavori dedicati a Hydro Dolomiti Energia, spostando l'attenzione direttamente sui territori interessati dagli impianti idroelettrici. Dopo aver ricostruito l'evoluzione della governance della società e la cessione delle quote, l'organismo ha avviato le audizioni di amministratori, operatori e comitati locali per raccogliere le criticità legate alla gestione delle acque.

La seduta ha riguardato la Val di Sole e l'altopiano di Piné, con particolare attenzione ai laghi di Serraia e Piazze. Al centro del confronto il rapporto tra produzione di energia, tutela dell'ambiente, sicurezza dei cittadini e sviluppo turistico. Le audizioni proseguiranno a settembre con la Val di Fiemme, il territorio dell'Avisio e le associazioni dei pescatori.
Per la Val di Sole, Alessandro Fantelli, fondatore di Ursus Adventures e vicepresidente dell'Apt Val di Sole, ha chiesto maggiore attenzione alla gestione del torrente Noce, definendolo una risorsa essenziale per il turismo e per l'economia locale. Secondo Fantelli, le variazioni improvvise della portata dovute all'utilizzo idroelettrico rappresentano un rischio per chi pratica rafting, kayak e canoa, oltre che per pescatori e residenti. Ha inoltre spiegato che il confronto con Dolomiti Energia non avrebbe finora prodotto risultati concreti e che negli ultimi anni il fenomeno si sarebbe accentuato per l'aumento della produzione energetica.

Successivamente è intervenuto il Comitato per la tutela e la valorizzazione dei laghi di Serraia e Piazze, rappresentato dal presidente Claudio Ioriatti, insieme a Maurizio Ratti e Gilberto Giovannini. Il Comitato ha contestato la gestione delle acque dei due laghi, sostenendo che l'attuale modello non garantisca più un adeguato equilibrio ambientale. Tra le criticità evidenziate figurano l'abbassamento artificiale del livello del lago di Serraia, la presunta mancanza di sistemi trasparenti per misurare i volumi d'acqua prelevati e il mancato rispetto di alcune prescrizioni contenute nel parere della Commissione tecnica ministeriale VIA-VAS del 2021.

Secondo il Comitato, inoltre, i quantitativi d'acqua pompati nel lago di Serraia sarebbero superiori a quelli originariamente previsti dall'atto di concessione, con conseguenze sul bilancio idrologico e sul degrado ambientale. I rappresentanti hanno anche denunciato il deterioramento del lago di Piazze, sostenendo che l'eccessivo abbassamento dei livelli favorisca l'aumento della temperatura dell'acqua e la proliferazione batterica.

Al termine della seduta il presidente Andrea de Bertolini ha annunciato che il ciclo di audizioni proseguirà dopo l'estate con nuovi approfondimenti dedicati alla Val di Fiemme, alle associazioni dei pescatori e alle esperienze maturate in altri Paesi europei, come Francia e Spagna, impegnati anch'essi nel rinnovo delle concessioni idroelettriche. La Commissione ha inoltre approvato all'unanimità la proposta di ascoltare, al termine del percorso di audizioni, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il sindaco di Trento Franco Ianeselli e il consigliere provinciale Francesco Valduga, già sindaco di Rovereto.