TRENTO. Si annuncia un’annata di qualità per la Grappa del Trentino IG. Secondo una prima stima dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino sui propri associati, le vinacce si presentano integre, con profumi ben definiti e un’acidità ottimale. Le prime degustazioni confermano le attese e ricalcano l’ottima annata dell’uva, con grappe fresche, pulite e aromaticamente precise.

I volumi sono leggermente inferiori rispetto alle annate più abbondanti, ma compensati dalla qualità della materia prima. Nelle grappe da vinacce bianche emergono freschezza e finezza aromatica, in quelle da vinacce rosse struttura e intensità.

«La qualità delle vinacce è di ottimo livello – sottolinea Alessandro Marzadro, presidente dell’Istituto – ed è ora anche il momento ideale per aprire il racconto della grappa ai visitatori, perché in Trentino la distillazione è un rito, da scoprire mentre gli alambicchi sono in funzione».

È la scommessa del Grappa Turismo: far vivere ai visitatori la distillazione nel momento in cui avviene davvero. Le distillerie trentine sono sempre più pronte all’accoglienza: l’87% organizza visite guidate e circa il 70% considera il turismo strategico per il settore, un dato positivo ma con ancora margini di crescita.

Fondato nel 1960, l’Istituto conta oggi 24 soci, che rappresentano la quasi totalità della produzione trentina, e tutela la grappa ottenuta esclusivamente da vinacce del Trentino con il marchio d’origine del tridente “Trentino Grappa”. Un comparto di peso per l’economia locale: ogni anno in Trentino si producono circa 7.500 ettanidri di grappa, il 10% del totale nazionale, pari a circa 2,5 milioni di bottiglie da 70 cl, distillando 130 mila quintali di vinaccia. Il 60% della produzione proviene da uve bianche e aromatiche, il restante 40% da uve a bacca rossa.