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TRENTO. Il Tribunale di Trento ha raggiunto e superato l'obiettivo fissato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per la riduzione dei tempi della giustizia civile. Al 30 giugno il disposition time, l'indicatore utilizzato a livello nazionale ed europeo per misurare il tempo prevedibile necessario alla definizione dei procedimenti civili, è sceso a 233 giorni.
Il traguardo previsto dal Pnrr era una riduzione del 40% rispetto al dato del 2019, quando il disposition time era pari a 468 giorni. L'obiettivo era quindi fissato a 281 giorni, ma il Tribunale di Trento è riuscito a fare ancora meglio.
I dati diffusi dall'ufficio giudiziario evidenziano un miglioramento costante nel corso del 2026. Si è passati dai 378 giornidi gennaio ai 323 di febbraio, 254 a marzo, 243 ad aprile, 252 a maggio, fino ai 233 giorni registrati a giugno.
Ancora più significativo il confronto con il dato complessivo del 2025, quando il disposition time era di 511 giorni. In un anno il tempo medio di definizione dei procedimenti civili si è quindi ridotto di circa il 50%.
«Il raggiungimento dell'obiettivo Pnrr rappresenta un risultato importante per l'intero ufficio giudiziario e testimonia la capacità del Tribunale di Trento di coniugare qualità delle decisioni ed efficienza organizzativa. Si tratta di un traguardo collettivo che appartiene a tutte le componenti dell'ufficio e che conferma il valore degli investimenti realizzati nell'ambito del processo di modernizzazione della giustizia», ha dichiarato il presidente del Tribunale, Luciano Spina.


