PHOTO
TRENTO. «Si scrive antifascisti, si legge fancazzisti». È durissimo l’attacco di Emilio Giuliana, delegato di Futuro Nazionale per il Trentino Alto Adige, dopo la contro-manifestazione organizzata ieri a Dro in opposizione al raduno “Ritorno a Camelot”.
In un video pubblicato sui social, Giuliana sostiene che essere «contro qualcosa che non esiste» da ottant’anni denoterebbe una «grossa deficienza mentale» e arriva a parlare di «disordine psichiatrico» e di «malattia da manuale diagnostico». Da qui il riferimento a Franco Basaglia: secondo l’esponente del partito di Roberto Vannacci, i partecipanti alla manifestazione dovrebbero essergli «riconoscenti» per la chiusura dei manicomi.
Giuliana contrappone poi gli antifascisti ai partecipanti di “Ritorno a Camelot”, sostenendo che questi ultimi li supererebbero nello «spessore spirituale, concettuale, culturale». L’esponente di Futuro Nazionale rivolge quindi le proprie accuse anche al mondo sindacale, affermando che ai vertici di Cgil e Uil ci sarebbero stati fascisti e accusando le due organizzazioni di «accompagnarsi con gli antifa».
Nel suo intervento Giuliana definisce inoltre gli antifascisti «vandali» e richiama gli Stati Uniti, sostenendo che lì gli antifa sarebbero considerati terroristi. Il suo attacco si allarga quindi alla politica e a quella che definisce la «gestione internazionale dei governi attraverso le banche e l’alta finanza».
Nel mirino finiscono anche Angelo Bonelli e il Partito democratico, con riferimenti a presunti finanziamenti di George Soros. Affermazioni che Giuliana formula utilizzando espressioni dubitative e che nel testo fornito non sono accompagnate da elementi di riscontro. Il video si chiude con un ulteriore durissimo attacco rivolto agli avversari: «Voi siete proprio nemici, voi siete il male, incarnate il male».


