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TRENTO. Un palco istituzionale composto esclusivamente da uomini per celebrare gli 80 anni dell’Accordo De Gasperi-Gruber. È la scelta contestata dal consigliere provinciale del Partito Democratico Paolo Zanella e dalla portavoce delle Donne Democratiche del Trentino Claudia Merighi, che chiedono alla Giunta provinciale di intervenire sul programma della Giornata dell’Autonomia del prossimo 5 settembre.
La cerimonia, in programma al Teatro Sociale di Trento alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rappresenterà il momento centrale delle celebrazioni. Secondo Zanella e Merighi, però, tra gli interventi ufficiali annunciati non figura alcuna donna. Un'assenza giudicata «inaccettabile», tanto da spingere il consigliere provinciale a depositare un’interrogazione.
Per Paolo Zanella, la composizione interamente maschile del palco potrebbe creare «un gravissimo imbarazzo» proprio in occasione della visita del Capo dello Stato. Il consigliere ricorda infatti i richiami di Mattarella sulla necessità di garantire pari opportunità tra uomini e donne, sottolineando inoltre come nel 2026 ricorra l’ottantesimo anniversario del primo voto femminile in Italia.
Zanella contesta in particolare la scelta di riservare alle donne uno spazio negli appuntamenti collaterali, senza prevederne la presenza nella cerimonia istituzionale. Un'impostazione che, secondo l'esponente dem, rischia di trasmettere l'immagine di un'Autonomia nella quale il contributo femminile rimane marginale.
Sulla stessa linea Claudia Merighi, che concentra l'attenzione soprattutto sul messaggio rivolto alle nuove generazioni. La portavoce delle Donne Democratiche ricorda come la norma che ha istituito la Giornata dell’Autonomia individui proprio nei giovani un pubblico privilegiato al quale trasmettere i valori e la cultura dell’autogoverno.
Presentare a ragazze e ragazzi un’Autonomia «rappresentata e raccontata dai soli uomini» costituirebbe, secondo Merighi, un arretramento rispetto a un modello culturale fondato sulla parità di genere. Da qui l'appello rivolto alla Provincia affinché intervenga prima dell'appuntamento del 5 settembre.
Con la sua interrogazione, Zanella chiede alla Giunta di spiegare quali siano state le ragioni organizzative che hanno portato alla composizione del programma e sollecita una modifica della cerimonia, inserendo relatrici ed esperte sui temi storici e giuridici dell'Autonomia.
L'auspicio di Claudia Merighi è che il programma venga corretto nei prossimi giorni prevedendo almeno una rappresentanza femminile sul palco istituzionale. Secondo la portavoce, in Trentino non mancano studiose, ricercatrici e giuriste con competenze adeguate: servirebbero, conclude, attenzione al tema e volontà politica.


