TRENTO. Oggi, 11 febbraio, si celebra la 34ª Giornata Mondiale del Malato, dedicata quest’anno al tema “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”. La ricorrenza viene vissuta anche in Trentino nei luoghi di cura, nelle Rsa e nelle parrocchie, con momenti di preghiera, visite ai malati e celebrazioni eucaristiche, a testimonianza della vicinanza della Chiesa a chi soffre.
Il programma diocesano vede coinvolto in prima persona l’arcivescovo Lauro Tisi, impegnato tra gli ospedali di Rovereto e Trento. Nel corso del pomeriggio l’Arcivescovo visita i pazienti e il personale sanitario all’ospedale Santa Maria del Carmine e successivamente si sposta all’ospedale Santa Chiara, dove sono previsti momenti di incontro e una celebrazione eucaristica.
Sempre nel pomeriggio, il vicario generale don Claudio Ferrari è invece a Cles per una visita all’ospedale e a una struttura residenziale per anziani. Un ulteriore appuntamento è in programma a fine mese all’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana: l’arcivescovo Tisi, nell’ambito della Visita pastorale, incontrerà il personale, visiterà gli ospiti e presiederà la Messa nella cappella della struttura.
Nel messaggio per la Giornata Mondiale del Malato, papa Leone XIV richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere il tema della cura. In una società segnata dalla fretta e dall’indifferenza, il Pontefice sottolinea che Gesù non indica chi sia il prossimo, ma “come diventare prossimo, cioè come diventare noi stessi vicini”. La compassione, viene evidenziato, è una forza concreta capace di tradursi in azione e in responsabilità condivisa, coinvolgendo famiglie, operatori sanitari e comunità nel prendersi cura insieme della fragilità dei malati.

