TRENTO. Dopo la decisione del gabinetto di sicurezza di approvare la proposta del primo ministro Benyamin Netanyahu di conquistare Gaza, si moltiplicano le reazioni a tutti i livelli. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunirà domani (9 agosto) per discutere del piano israeliano di controllo della Striscia. La Germania ha deciso di sospendere la fornitura di armi ad Israele. 

Intanto in Trentino il consiglio di amministrazione della Federazione della Cooperazione, l'associazione che riunisce circa 450 società, attive in tutti i settori produttivi, ha approvato all'unanimità un documento che "condanna l'operazione di pulizia etnica perpetrata dal governo israeliano e ogni forma di terrorismo messa in atto da Hamas".

Il testo ribadisce l'impegno per la promozione della pace e dei diritti umani, nel pieno rispetto del diritto internazionale. "Il crescente rischio di normalizzazione, di atteggiamenti indifferenti di fronte alla sofferenza umana impone un chiaro posizionamento etico, di cui ci facciamo portavoce come rappresentanti della cooperazione e della comunità", spiega una nota la Federazione che vuole così "sollecitare governo nazionale e comunità internazionale a operare per l'immediato cessate il fuoco; chiedere il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani; esigere il ritorno degli ostaggi israeliani e garantire accesso umanitario alla popolazione civile; promuovere in Trentino iniziative di sensibilizzazione, formazione e cultura della pace; collaborare all'organizzazione della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese".

"In un contesto segnato da violenza e sofferenza, - ha dichiarato il presidente della Federazione Roberto Simoni - lanciare segnali chiari di pace è un dovere morale. La nostra voce, unita a quella di tante altre realtà, deve contribuire a fermare questa guerra al più presto. Come cooperatori crediamo che la pace sia l'unica via per tutelare la dignità umana e garantire un futuro ai popoli coinvolti. La neutralità di fronte all'ingiustizia non è un'opzione: la cooperazione deve essere motore di solidarietà e giustizia". Il documento è stato trasmesso al Presidente della Provincia autonoma di Trento, al Presidente del Consiglio dei Ministri, all'Ambasciatore di Israele e al Rappresentante dell'Autorità Palestinese a Roma, invitando tutte le cooperative, i soci e le socie ad aderire a questo impegno per la pace.