PHOTO
TRENTO. Chi l’ha detto che l’Italia è il paese della burocrazia e delle lungaggini? Il progetto di circonvallazione ferroviaria di Trento con la grande galleria Tav sotto la Marzola viaggia… come un treno, ed è merito del Pnrr.
"L'iter di valutazione per il Piano di fattibilità tecnico economica per la circonvallazione ferroviaria di Trento è già stato avviato" ha annunciato oggi il ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, intervenendo in videoconferenza alla seconda giornata del convegno organizzato al Muse dall'Ordine degli ingegneri della Provincia di Trento dal titolo "Pnrr - Agenda per il Trentino 2022-2026. I progetti e le ricadute sul territorio".
Il ministro ha quindi aggiunto che l'accelerazione di questi mesi relativa alle opere legate al Pnrr è legata ai paletti che sono stati fissati: "I tempi definiti che abbiamo indicato, hanno modificato le regole del gioco".
La valutazione sociale e ambientale; la compatibilità intergenerazionale e intragenerazionale; la valutazione dell'opera nell'arco di tutta la sua vita, dalla realizzazione allo smantellamento; l'impatto sulla comunità locale.
Sono questi i principi che oggi guidano la valutazione delle opere infrastrutturali che verranno definite dal Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili nell'ambito del Pnrr ha detto il ministro.
Giovannini si è detto felice che questi nuovi principi siano diventati reali con Rfi e ha aggiunto che per per gli stessi motivi i progetti legati alle autostrade o a interventi sugli aeroporti sono stati esclusi dai finanziamenti sul Pnrr. Il ministro ha quindi sottolineato che il principio "do no significant harm" (inglese: niente danni significativi, il principio che i Pnrr non arrechino nessun danno significativo all'ambiente) verrà applicato a tutto il programma europeo 2021-2027.


