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Gaetano Gaspari, 62 anni, residente a San Zeno di Montagna (Verona), è una delle persone trapiantate di cuore più longeve d'Italia. La storia della sua nuova vita si intreccia con il Trentino ed in particolare con il nostro quotidiano. "L'Adige" dove le prime pagine riportavano la notizia della morte di un ragazzo ed ho collegato i puntini».
La morte di Luca, un giovane pompiere trentino morto a causa di un ictus durante un intervento di soccorso con la sua squadra, ha dato una nuova vita a Gaetano. «Questa chiamata l'ho vissuta come un miracolo. Una doccia per me era diventata una maratona, non riuscivo più a fare le scale ed ogni giorno la mia salute peggiorava. Se non fosse arrivato il trapianto sarei stato spacciato».
Gaetano, sposato con una figlia, trascorreva più tempo all'ospedale di Verona che a casa: «Ormai l'ospedale era diventato la mia seconda casa», evidenzia. Con il trapianto è iniziata una nuova vita per lui e per la sua famiglia. «La cosa più importante - dice - è che con la mia moglie abbiamo deciso di avere un figlio! Vedete che crescerà».
Da 30 anni la vita di Gaetano è un po' anche quella di Luca, entrambi sportivi e appassionati della montagna. «Un giorno il papà di Luca mi ha chiesto se sciassi: mi ha fatto provare gli sci e gli scarponi del figlio, mi andavano alla perfezione».
«A coloro che sono in attesa - prosegue - auguro di non perdere mai la speranza di un trapianto perché ti cambia veramente la vita».


