PHOTO
TRENTO. E’ giunta al capolinea l’avventura politica del movimento Futura, che negli ultimi dieci anni aveva conquistato una sua credibilità, ed anche rappresentanza in Consiglio provinciale, e nei Comuni di Trento e Rovereto. Il presidente Nicola Serra ha infatti indetto per fine mese l’assemblea straordinaria con all’ordine del giorno lo scioglimento dell’associazione.
«Ai sensi dell’articolo 10 dello Statuto dell’Associazione FUTURA – PARTECIPAZIONE E SOLIDARIETÀ, con la presente convoco l’Assemblea straordinaria e l’assemblea ordinaria dell’Associazione in prima convocazione per lunedì 25 novembre 2024 alle ore 6.00 presso la sala Caracristi, piazza Lionello Groff, 4 Gardolo, TN, e in seconda convocazione per lunedì 25 novembre 2024 ore 20.30 Presso la sala Caracristi, piazza Lionello Groff, 4 Gardolo - Trento con i seguenti ordini del giorno:
• Assemblea straordinaria:
1. Comunicazioni del Consiglio Direttivo;
2. Modifica dello Statuto sociale;
3. Scioglimento dell’Associazione: modalità, gestione e tempistiche;
4. Devoluzione del patrimonio residuo: destinazione e tempistiche;
5. Varie ed eventuali
• Assemblea ordinaria:
1. Restituzione del quadro politico provinciale e locale e discussione sugli indirizzi
politici;
2. Elezione del Consiglio Direttivo;
3. Varie ed eventuali
L’assemblea ordinaria si terrà immediatamente al termine dell’assemblea straordinaria.
Si ricorda che, a norma dello Statuto sociale:
• possono partecipare all’Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della
quota associativa annuale;
• possono esprimere il voto tutti gli associati ammessi all'Assemblea».
«Futura» era nata nel 2018, quando il movimento si formò intorno alla candidatura del giornalista Paolo Ghezzi alle provinciali: il movimento fu affidato in prima battuta al presidente Piergiorgio Cattani ed entrò poi a far parte della coalizione che appoggiava il candidato di centrosinistra.
A mettere in crisi il movimento, prima la prematura scomparsa di Cattani, poi le dimissioni di Paolo Ghezzi da consigliere provinciale (per far posto a Paolo Zanella, che transitò dal Comune di Trento a piazza Dante). «Futura» non ha presentato la lista alle ultime consultazioni provinciali.


