TRENTO. I fuochi d’artificio nelle località turistiche del Trentino finiscono al centro di un’interrogazione provinciale. La consigliera Lucia Coppola chiede alla Giunta di valutare limiti più severi agli spettacoli pirotecnici e di favorire forme di intrattenimento meno impattanti. Nel mirino ci sono soprattutto gli eventi organizzati durante l’estate e a Ferragosto vicino a laghi, boschi, aree verdi e centri abitati.

Nell’interrogazione vengono citate località come Molveno, Levico e Caldonazzo, interessate negli anni da manifestazioni pirotecniche inserite nell’offerta turistica. Coppola riferisce di aver ricevuto segnalazioni e proteste da cittadini e frequentatori delle località interessate per il rumore, i fumi e i residui prodotti dagli spettacoli, oltre che per i possibili effetti sulla qualità della vita e sull’ambiente.

Particolare attenzione viene riservata al rischio di incendi, soprattutto nei periodi segnati da alte temperature, siccità e vegetazione secca. Secondo la consigliera, l’utilizzo di materiale pirotecnico dovrebbe essere valutato tenendo conto anche delle condizioni meteorologiche e della sicurezza pubblica. Nell’interrogazione si sottolineano inoltre gli effetti delle esplosioni improvvise sulla fauna selvatica e sugli animali domestici, con possibili reazioni di paura, disorientamento e fuga.

Per Lucia Coppola, in un territorio che punta sul turismo sostenibile è necessario interrogarsi sulla compatibilità degli spettacoli più rumorosi con la tutela dell'ambiente. Tra le alternative indicate ci sono spettacoli luminosi, videomapping, proiezioni e installazioni artistiche, soluzioni che potrebbero mantenere l'attrattività degli eventi riducendone l'impatto acustico e ambientale.

Alla Provincia autonoma di Trento viene quindi chiesto se intenda raccogliere dati sulle proteste, approfondire gli effetti dei fuochi su aria, rumore e fauna e predisporre linee guida rivolte ai Comuni. Coppola propone anche di invitare i sindaci a valutare limitazioni o divieti in prossimità di laghi, boschi, aree protette e centri abitati, soprattutto quando il pericolo di incendio è elevato.

L’interrogazione chiede infine di coinvolgere Aziende per il Turismo e operatori turistici per arrivare a una progressiva sostituzione dei fuochi tradizionali e di introdurre criteri di sostenibilità per gli eventi sostenuti o patrocinati dalla Provincia. Alla Giunta viene domandato quali iniziative concrete intenda adottare già dalla prossima stagione estiva per conciliare promozione turistica, tutela del territorio, quiete dei residenti e rispetto degli animali.