TRENTO. Dopo il lungo stop imposto dalla siccità, le prime piogge stanno facendo ripartire la stagione dei funghi spontanei al Nord. L’alternarsi di sole e precipitazioni, con rovesci abbondanti soprattutto in Liguria, Piemonte, alta Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna, ha creato condizioni più favorevoli nei boschi e sono comparsi anche i primi porcini.

Segnali positivi arrivano in particolare dalla Lombardia orientale verso l’alto Triveneto, così come dalla Liguria di Levante verso Emilia, Lunigiana e Garfagnana. Le ultime sono state finalmente «piogge che bagnano», spiega l’esperto e appassionato micologo Angelo Giovinazzo, che monitora quotidianamente l’andamento della stagione su Funghimagazine.it.

Le precipitazioni sono state infatti sufficienti a ripristinare l’umidità tra lettiere e humus, oltre a raggiungere il terreno più in profondità. Una situazione che apre prospettive favorevoli per le prossime settimane, anche se per il momento è ancora presto per parlare di una vera ripartenza generalizzata della raccolta.

Angelo Giovinazzo invita infatti a non aspettarsi un’immediata esplosione: «Le colonie fungine non riprenderanno immediatamente a riprodursi». Non si può dunque parlare ancora di una vera “buttata”, anche se nei boschi qualcosa di interessante comincia già a comparire.

La svolta arriva dopo una prima parte dell’estate particolarmente difficile per gli appassionati. La siccità ha praticamente azzerato in molte zone i porcini estivi di pianura e collina, rendendo quella del 2026 una delle stagioni micologiche finora più frustranti degli ultimi anni. Le piogge di agosto potrebbero però cambiare il quadro in vista dell’autunno.

Intanto riparte anche l’attività di prevenzione. Nelle sedi di Verbania, Omegna e Domodossola, l’Asl Vco ha riattivato il servizio gratuito per il controllo dei funghi raccolti nei boschi, uno strumento utile per verificare la commestibilità degli esemplari prima del consumo.