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TRENTO. La memoria come strumento per comprendere il passato e costruire un futuro di pace. È stato questo il tema al centro dell'incontro a Palazzo della Provincia tra il presidente Maurizio Fugatti e Stefan Karner, presidente della Croce Nera d'Austria, l'Österreichisches Schwarzes Kreuz. Al confronto hanno partecipato anche Oswald Mederle, presidente del Museo della guerra di Rovereto, Franco Panizza, Hans Duffek, rappresentante della Croce Nera altoatesina, e Giuseppe Ferrandi, direttore del Museo storico del Trentino.
Fugatti ha richiamato i profondi legami storici tra il Trentino e l'Austria, ricordando in particolare le migliaia di trentini che durante la Prima guerra mondiale, tra il 1914 e il 1918, combatterono indossando la divisa austro-ungarica. Una pagina della storia locale che, secondo il presidente, deve essere conservata e trasmessa alle nuove generazioni come testimonianza del valore della pace.
Nel corso dell'incontro è stata ribadita la volontà di rafforzare la collaborazione tra la Provincia e la Croce Nera d'Austria. Tra gli obiettivi c'è la prosecuzione, d'intesa con Onorcaduti e con il Ministero della Difesa, del progetto per la realizzazione del Memoriale dei caduti trentini a Castel Dante, a Rovereto.
«Il Trentino vuole continuare a essere un territorio capace di costruire ponti», ha sottolineato Fugatti, evidenziando il ruolo dei luoghi della memoria nel trasmettere un messaggio di pace. Al termine della visita Karner ha invitato il presidente della Provincia a Vienna per conoscere più da vicino l'attività della Croce Nera, approfondire le possibili forme di collaborazione e visitare la nuova sede dell'associazione.


