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TRENTO. "Sarei rimasto molto volentieri in Trentino, e vorrei ancora rimanerci, ma purtroppo non me l'hanno concesso per colpa del fuoco amico: inevitabilmente questa cosa deve far riflettere. Il terzo mandato non sarebbe stato scontato, perché le elezioni non si deve mai essere certi di vincerle, ma mi sarebbe piaciuto provarci".
Lo ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, al teatro Sartori di Ala, in occasione della festa per gli 80 anni dell'Adige.
Il riferimento è alla sentenza della Corte costituzionale che ha stabilito - dopo il ricorso del governo - che i presidenti di Regioni e Province autonome a statuto speciale non possono candidarsi per un terzo mandato consecutivo, dichiarando illegittima una legge approvata appositamente dal Consiglio provinciale di Trento su proposta della Lega (senza i voti di FdI).
"Ad ogni modo continuerò fino all'ultimo giorno con lo stesso impegno di sempre: si può anche non essere d'accordo con la mia politica, ma di sicuro non si può non riconoscere che ci sto mettendo tutto l'impegno che posso, da sempre. Dopodiché, sono entrato in Parlamento nel 2006, faccio politica da 20 anni, senza contare il periodo da consigliere comunale, e così, terminato il mandato potrei anche dire stop, mi fermo qua", ha ammesso Fugatti.


