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TRENTO. Rafforzare i rapporti tra territori e istituzioni, facendo delle aree di confine un punto di incontro nella costruzione di un’Europa più coesa. È il messaggio portato dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti a Innsbruck, dove ha partecipato agli appuntamenti organizzati nell’ambito dell’incontro dei capi di Stato dei Paesi di lingua tedesca.
Il governatore trentino era presente assieme al presidente altoatesino Arno Kompatscher e al Capitano del Tirolo Anton Mattle. Il meeting, dedicato al tema della «Coesione in Europa», ha riunito i capi di Stato di Belgio, Germania, Liechtenstein, Lussemburgo e Svizzera e i rappresentanti di Tirolo, Alto Adige-Südtirol e Trentino. A promuovere l’appuntamento è stato il presidente federale austriaco Alexander Van der Bellen, che ha scelto la sua terra natale per ospitare gli incontri.
«Essere a Innsbruck in occasione di un evento di rilievo internazionale significa rafforzare una collaborazione istituzionale che per il Trentino ha un valore particolare», ha sottolineato Fugatti. Il presidente ha richiamato il legame storico con i territori oltre confine, indicando nell’Euregio un modello di convivenza e collaborazione capace di andare oltre la dimensione alpina e di offrire un esempio anche all’Europa.
L’appuntamento arriva inoltre a pochi giorni dal 5 settembre, Giornata dell’Autonomia, che nel 2026 coincide con gli 80 anni della Repubblica italiana e dell’Autonomia speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Un percorso le cui fondamenta furono poste nel 1946 con l’Accordo De Gasperi-Gruber, raggiunto durante le trattative di pace di Parigi.
Per Fugatti, l’Autonomia non deve quindi essere letta come un privilegio, ma come «una responsabilità e un cantiere sempre aperto». Governare autonomamente il proprio territorio, ha concluso, significa anche costruire relazioni e condividere esperienze con i territori vicini, affrontando insieme le questioni che incidono sulla vita dei cittadini e delle comunità.








