PHOTO
TRENTO. Sarà una corsa a due quella che sabato porterà all'elezione della nuova guida di Fratelli d'Italia in Trentino. L'assessora provinciale Francesca Gerosa viene sfidata dall'ex consigliere comunale Christian Zanetti. Nei giorni scorsi aveva invece ritirato la sua candidatura la deputata Alessia Ambrosi. Non mancano comunque le polemiche all'interno del partito. Alla vigilia del congresso i toni sono accesi, con Zanetti che accusa Gerosa di aver ridotto Fdi "a 'atomo' politico in cui tutto ruotava attorno" a lei. "Fratelli d'Italia ha rinunciato a un altro assessorato e soprattutto ha perso tre consiglieri", aggiunge, riferendosi anche ai rapporti non proprio idilliaci con la Lega e il governatore Maurizio Fugatti e il braccio di ferro per il terzo mandato del presidente.
Gerosa, respingendo le accuse, parla ai microfoni della Rai di un "attacco alla linea dei vertici di Fratelli d'Italia nazionale".
Per il coordinatore regionale, il deputato Alessandro Urzì, interpellato dall'Ansa, il dibattito è "la dimostrazione plastica di un partito che è cresciuto e che ovviamente accompagna con sé una spiccata dialettica interna". Secondo Urzì, esiste "una sola priorità, quella di salvaguardare il ruolo di governo di questo partito sulla scena regionale che garantisca anche nelle Province di Trento e Bolzano un rafforzato spirito di responsabilità, che è quello che ispira la quotidiana azione di governo di Giorgia Meloni. Una responsabilità che intendiamo confermare".
Fa discutere anche un pacchetto sostanzioso di neo-tesserati dell'ultimo minuto, attribuibili - secondo la stampa locale - almeno in parte ad ambienti di estrema destra. Urzì respinge "qualunque tentativo di condizionamento esterno. La nostra funzione è troppo preziosa e la nostra presenza troppo radicata". "Evidentemente c'è chi di fronte a questa crescita e questo successo vorebbe contrapporre mezzucci per fermaci", commenta il coordinatore regionale.


