TRENTO. La consigliera provinciale del Pd, Mariachiara Franzoia, già vicesindaca di Trento con Alessandro Andreatta e poi assessora comunale con Ianeselli fino al 2023, è convinta che il centrosinistra per provare a vincere le elezioni provinciali nel 2028 farebbe meglio a puntare come candidato presidente non sul sindaco del capoluogo ma su «un nome espressione dei territori su cui si può lavorare».

Consigliera Franzoia, il sindaco Ianeselli è entrato nel Pd, sarà lui il vostro candidato presidente della Provincia o sarà impallinato subito, come si usa fare nel Pd con chi mette fuori la testa?

Ianeselli ha una grande responsabilità sul Comune di Trento ed è appena stato riconosciuto dagli elettori e da una comunità politica. È un nome spendibile, ma dire che è l'unico direi di no.

Chi altro avete?

Penso che sia ancora presto per scegliere il candidato presidente, abbiamo tanto da recuperare come credibilità sui territori e dobbiamo concentrarci su questo, sui temi e sulla squadra. Ma soprattutto avremo bisogno di una capacità policentrica, dovremo rafforzarci con begli amministratori sui territori.

Quindi per ora non avete altri nomi così conosciuti come Ianeselli?

Penso che qualcuno sui territori su cui si può lavorare ci sia.

Il sindaco di Trento è entrato nel Pd dicendo che vuole rafforzare l'ala riformista e di governo. Condivide questa necessità?

In effetti sappiamo che a livello nazionale tanti di quest'area riformista stanno lasciando il Pd. Però credo che questo partito possa essere raccoglitore di diverse anime e ci sono mondi che continuano a guardare al Pd come forza di governo. Bene la scelta di Ianeselli di iscriversi, potrà portare il proprio contributo.

Nel 2023 in Trentino non avete vinto le elezioni. Cosa vi manca?

Penso che non si tratti solo di allargare il Pd, ma anche il perimetro della coalizione tendenzialmente, credo, in una prateria che è il centro, dove dobbiamo riguadagnare credibilità.

Sul tema della quotazione in borsa di Dolomiti Energia il gruppo provinciale del Pd ha chiesto di fermarsi, prendendo una posizione diversa da Ianeselli. Ha condiviso questa scelta?

Io dico bene che si faccia un approfondimento sull'uso del bene acqua che è di tutti. Noi siamo per un rafforzamento della governance pubblica, che era anche nel nostro programma. Si può anche pensare di tenere fuori l'idroelettrico da questa partita visto che Dolomiti Energia è impegnata anche su altri fronti. Prima della quotazione ragioniamo di una partita di sistema. Nessuno comunque mi pare che abbia detto che aveva fretta di decidere, neanche il Comune di Trento. L.P.