TRENTO. Il Trentino si conferma una delle aree più verdi del Paese. Secondo il nuovo rapporto "Foreste in Comune" realizzato da PEFC Italia, la Provincia di Trento conta quasi 399 mila ettari di superficie forestale su oltre 620 mila ettari complessivi, con un indice di boscosità del 64,28%. In altre parole, quasi due terzi del territorio provinciale sono coperti da boschi.

Il dato emerge in un contesto regionale particolarmente favorevole. Il Trentino-Alto Adige è infatti la regione italiana con uno dei più elevati livelli di copertura forestale, pari al 54,72% dell'intero territorio. Tra i comuni con la maggiore superficie forestale spiccano soprattutto realtà trentine: Ledro occupa il secondo posto regionale con 12.716 ettari di bosco, preceduta solo dal comune altoatesino di Sarentino. Seguono Primiero San Martino di Castrozza con 11.464 ettari, Canal San Bovo con 9.858 ettari, Trento con 9.189 ettari, Ala con 8.655 ettari, Castello Tesino con 8.268 ettari e Predazzo con 7.789 ettari.

Ancora più significativo il dato relativo all'indice di boscosità, che misura il rapporto tra superficie forestale e territorio comunale. Qui il Trentino può vantare uno dei comuni più boscosi d'Italia: Vignola-Falesina raggiunge il 95,56% di copertura forestale e compare nella top ten nazionale dei comuni con la più alta presenza di boschi. Davanti si trovano soltanto pochi piccoli centri di Lazio, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Toscana.

Nella graduatoria regionale dei comuni più boscosi figurano inoltre Terragnolo, con il 92,84% del territorio coperto da foreste, e Capriana, con l'89,33%. Tra gli altri comuni trentini con percentuali particolarmente elevate compaiono Vallarsa (83,7%), Ledro (81,3%), Samone (80,7%), Calliano (79,2%), Canal San Bovo (78,4%), Tione di Trento (78,3%), Cavedago (77,8%) e Baselga di Pinè (76,1%).

Il rapporto evidenzia come le aree montane rappresentino il cuore verde del Paese: il 75,7% delle foreste italiane si concentra nei comuni montani. Un dato che assegna al Trentino un ruolo centrale nella gestione del patrimonio forestale nazionale, tra tutela ambientale, assorbimento di anidride carbonica, produzione di legname e sviluppo delle economie legate al territorio.