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TRENTO. I contributi fino a 100 mila euro per acquistare e ristrutturare immobili nei Comuni trentini a rischio spopolamento sarebbero «una misura sbagliata per un obiettivo giusto». A sostenerlo è Paolo Zanella, che torna a criticare il provvedimento dopo aver chiesto alla Provincia dati puntuali sulla sua efficacia.
Secondo il consigliere provinciale del Pd, sostenere economicamente l’acquisto di una casa non è sufficiente a convincere le persone a vivere nei territori più periferici. Per contrastare l’abbandono delle valli, sostiene, occorrerebbe intervenire prima di tutto su servizi, collegamenti e opportunità occupazionali.
«Le persone lasciano questi territori e si trasferiscono anche in Comuni dove le abitazioni costano molto di più, ma dove trovano lavoro, trasporti e servizi», osserva. Il rischio, a suo giudizio, è quindi quello di finanziare la sistemazione di immobili appartenenti a persone che avrebbero comunque continuato ad abitare in quei paesi.
A sostegno della propria posizione, Zanella richiama l’allegato a una delibera dell’assessore Simone Marchiori, contenente i prezzi medi delle locazioni nei diversi Comuni. Nelle località interessate dalla misura, afferma, i canoni sarebbero generalmente tra i più bassi del Trentino, con una media di circa 4,72 euro al metro quadrato.
«Dove esiste un’emergenza abitativa servono politiche per la casa, mentre nei territori che perdono residenti servono interventi contro lo spopolamento basati su servizi, trasporti e lavoro», conclude Zanella. «Bisogna capire se le risorse pubbliche siano state utilizzate in modo efficace oppure prevalentemente a scopo propagandistico».


