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TRENTO. Una donna di origine straniera dovrà comparire davanti al tribunale con l'accusa di circonvenzione di incapace. Secondo la Procura di Trento, avrebbe approfittato delle condizioni di salute di un pensionato ottantenne affetto da decadimento cognitivo, convincendolo di essere legata a lui da una relazione sentimentale per ottenere denaro e altri benefici economici.
Al centro dell'inchiesta ci sono alcuni bonifici di alcune centinaia di euro e il trasferimento di proprietà di un'Audi A1usata. Gli investigatori ritengono che l'anziano non fosse pienamente in grado di gestire i propri interessi personali e patrimoniali. Tra gli elementi raccolti durante le indagini figurerebbero anche messaggi contenuti in una chat WhatsApp che documenterebbero frequenti richieste di denaro da parte dell'imputata.
La vicenda è emersa dopo la denuncia presentata dalla figlia dell'uomo. Secondo quanto ricostruito dall'accusa, alla fine del 2023 la badante incaricata dalla famiglia di assistere il pensionato sarebbe stata allontanata dall'abitazione e sostituita dalla donna oggi imputata. Da quel momento, sempre secondo gli atti, l'anziano avrebbe interrotto le visite presso il Centro per i disturbi cognitivi che seguiva la sua situazione clinica.
La Procura sostiene che il pensionato si sarebbe trovato progressivamente isolato dai familiari e dalle figure sanitarie di riferimento. Successivamente è stato nominato un amministratore di sostegno che avrebbe individuato le elargizioni economiche finite al centro dell'indagine. Gli interessi dell'anziano saranno tutelati in aula dall'avvocato Marco Vernillo. La difesa respinge le accuse e sostiene che i trasferimenti di denaro e i regali siano avvenuti nell'ambito di una reale relazione sentimentale. Il processo prenderà il via nelle prossime settimane davanti al Tribunale di Trento.


