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TRENTO. Una festa nel segno della spiritualità e del raccoglimento. Trento ha celebrato oggi il suo patrono, San Vigilio, con la solenne liturgia in Cattedrale, rinunciando però a uno dei momenti più attesi della ricorrenza: la processione per le vie del centro, sospesa quest'anno per il lutto che ha colpito la diocesi dopo l'improvvisa morte di don Carlo Crepaz.
La giornata dedicata al patrono ha richiamato numerosi fedeli in Duomo, dove è stata celebrata l'Eucaristia accompagnata dalla Cappella Musicale del Duomo. La ricorrenza rappresenta ogni anno un momento di particolare significato per la Chiesa trentina e per la città, che ricorda il vescovo San Vigilio, protagonista dell'evangelizzazione del territorio.
Nel corso della celebrazione è stato rievocato anche il legame con i martiri anauniensi Sisinio, Martirio e Alessandro, figure centrali della storia religiosa locale e strettamente collegate alla missione pastorale del santo patrono.
Al termine della funzione, l'arcivescovo Lauro Tisi ha consegnato ai presenti la sua nuova Lettera alla comunità. All'uscita dalla Cattedrale è poi tornata la tradizione della distribuzione del pane e del vino di San Vigilio in piazza Duomo, gesto simbolico di condivisione che accompagna da anni la festa patronale. Le celebrazioni si concluderanno nel tardo pomeriggio con i Secondi Vespri.

















