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FAEDO. Non è rimasto che un mucchio di assi carbonizzate del capanno da caccia distrutto dalle fiamme nella serata di sabato 10 ottobre nelle campagne attorno all'abitato di Faedo. I vigili del fuoco volontari del corpo del paese sono intervenuti poco dopo le 21, a seguito della segnalazione di alcuni residenti che hanno notato le fiamme alzarsi dalla vegetazione. Quando i vigili del fuoco hanno raggiunto la struttura, come pressoché tutti i capanni interamente realizzata in legno, non hanno potuto fare altro che mettere in sicurezza l'area evitando la possibilità che il rogo potesse estendersi alla vegetazione e ai vigneti circostanti, senza che fosse possibile cercare di preservare il capanno, irrimediabilmente compromesso.
Inizialmente era stato richiesto anche l'intervento dei vigili del fuoco volontari del corpo di San Michele all'Adige a supporto dei colleghi di Faedo, ma il loro intervento, dopo la mobilitazione iniziale, non si è rivelato necessario.Ad intervento concluso, l'area in cui sorgeva il capanno è stata raggiunta anche dal funzionario dei vigili del fuoco permanenti di Trento e dai carabinieri della compagnia di Trento, che dovranno accertare se il rogo possa essere stato di origine dolosa. Non è purtroppo la prima volta che strutture simili, utilizzate dai cacciatori per appostarsi durante l'attività venatoria, vengono colpiti intenzionalmente da azioni vandaliche.
Quest'anno era accaduto d esempio nel gennaio scorso a Vigo Meano, in località Prà de la Malga, dove era stato necessario un delicato e complesso intervento dei vigli del fuoco per evitare che le fiamme si estendessero alla boscaglia circostante. In precedenza altri casi analoghi si erano verificati tra la Valsugana, la Val Rendena e la Valle del Chiese e in tutte queste circostanze era emersa la natura dolosa degli incendi, appiccati a seguito di screzi tra "doppiette" come in qualche caso le indagini avevano portato ad accertare. In questo caso, qualora emergessero elementi di conferma sul dolo, i militari dell'Arma dovranno cercare di raccogliere tutti gli elementi necessari a chiarire il contesto nel quale possa essere maturata l'azione vandalico-intimidatoria ai danni dei responsabili della struttura.


