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TRENTO. Ci sono voluti anni di discussioni, varianti urbanistiche, piani rimasti sulla carta e un lungo confronto fra pubblico e privato. Si è vagheggiato in passato sulla costruzione di un supermercato. Poi di servizi. Ora, però, uno dei noti vuoti urbani sembra finalmente destinato a cambiare volto. La Giunta comunale ha infatti approvato nei giorni scorsi il piano di riqualificazione urbana della zona C5-B di via Fermi, nell'area ex Lenzi, dando il via all'accordo con la società Cosmo Spa, proprietaria del comparto, per trasformare un'area che dopo la realizzazione del primo lotto, le Corti Fiorite, da troppo tempo attendeva una destinazione definitiva della parte rimasta inattuata.
L'intervento rappresenta uno dei tasselli più importanti del ridisegno dell'intera area di via Fermi, suddivisa in tre comparti attuativi. Quello approvato riguarda il lotto B, sul lato nord-ovest del comparto, esteso su circa 3.600 metri quadrati, e prevede la costruzione di un complesso residenziale articolato in tre corpi di fabbrica, destinati prevalentemente ad abitazioni ma con spazi anche per attività commerciali, direzionali e servizi con una parte che sarà impegnata dalla Tecnomed.Secondo il progetto, i tre nuovi edifici avranno altezze differenziate: il più alto raggiungerà i 22 metri, il secondo 16 metri mentre il terzo si fermerà a 9 metri. Complessivamente ospiteranno alcune centinaia di nuovi residenti.
L'accordo tra Comune e Cosmo Spa non riguarda però soltanto gli edifici. Una parte significativa dell'intervento è infatti dedicata alle opere pubbliche che accompagneranno la nuova edificazione e che ha soddisfatto l'Amministrazione, al punto che l'assessora all'Urbanistica Monica Baggia ha detto: «Siamo davvero soddisfatti per il progetto». La società realizzerà a proprie spese le urbanizzazioni primarie, che saranno poi cedute gratuitamente al Comune: il completamento del Giardino Michele De Finis, nuovi percorsi ciclopedonali di collegamento con via Degasperi e via Fermi, reti tecnologiche e sistemazioni esterne. Il costo di queste opere verrà scomputato in parte dagli oneri di urbanizzazione dovuti dal privato.L'operazione prevede anche uno scambio di aree. Il Comune metterà temporaneamente a disposizione alcune porzioni di proprietà comunale indispensabili per realizzare le opere pubbliche, mentre acquisirà gratuitamente oltre 1.200 metri quadrati destinati a verde e viabilità, che entreranno nel patrimonio pubblico al termine dell'intervento.
Il piano ha completato senza intoppi l'iter amministrativo. È stato depositato senza che venissero presentate osservazioni, ha ottenuto i pareri favorevoli degli uffici comunali, della Commissione per la pianificazione territoriale e dei gestori delle reti tecnologiche, e ora potrà passare alla fase della convenzione urbanistica e poi, al rilascio dei titoli edilizi. Si chiude così almeno una parte di una vicenda urbanistica che a Trento si trascina da lustri. L'area ex Lenzi è rimasta per anni uno dei principali "vuoti" della città, simbolo delle difficoltà nel dare attuazione ai grandi comparti di trasformazione urbana. Con l'intesa raggiunta tra Comune e Cosmo Spa, il progetto esce finalmente dalla fase delle ipotesi.


