PHOTO
TRENTO. Più elicotteri e una rete di basi distribuite sul territorio per rendere più rapido il soccorso nelle emergenze. La Provincia autonoma di Trento avvia il potenziamento del servizio di elisoccorso, con l’obiettivo di arrivare a quattro mezzi dedicati e due nuove basi operative, una nella parte orientale e una in quella occidentale del Trentino, oltre a quella già attiva a Trento Sud.
La Giunta provinciale ha approvato uno stanziamento di 22,3 milioni di euro alla Cassa provinciale antincendi per avviare il percorso di ampliamento della flotta e riorganizzazione del servizio. Il traguardo indicato è quello di raggiungere, entro i prossimi due anni, una dotazione di quattro elicotteri: tre operativi durante il giorno e un quarto destinato alla riserva e alla gestione delle manutenzioni.
«Con un elicottero in più potremo ridurre i tempi di intervento e raggiungere in un massimo di 10 minuti ogni area del Trentino», ha spiegato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, presentando il provvedimento insieme al dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait. La conformazione montana del territorio e la presenza turistica, soprattutto in determinati periodi dell’anno, rendono infatti necessario ripensare l’organizzazione del sistema di emergenza.
A spingere verso il cambiamento sono soprattutto i dati sull’aumento delle richieste di soccorso. Dal 2016 al 2025 gli interventi gestiti da Trentino Emergenza sono passati da circa 2.100 a 2.750, con una crescita del 44%. Ancora più marcato l’incremento delle missioni notturne: dalle 262 del 2014 si è arrivati alle 611 del 2025, il 133% in più. Dal 2013 il servizio è operativo 24 ore su 24 e oggi gli interventi notturni rappresentano circa un quinto dell’attività complessiva del Nucleo.
Il progetto prevede anche il superamento dell’attuale modello, concentrato sulla base di Trento. Le due nuove sedi dovranno essere individuate rispettando le verifiche tecniche e autorizzative e ottenere il via libera di Enac. L’esperienza dell’elicottero diurno dislocato a Cavalese nel 2023, secondo la Provincia, ha già mostrato come una presenza più vicina alle aree periferiche possa migliorare la copertura del territorio.
Il percorso parte ora con la programmazione della gara per l’acquisto dei nuovi mezzi. In parallelo saranno sviluppati i progetti delle basi e definite l’organizzazione del personale e le modalità di collaborazione con il Soccorso alpino e speleologico del Trentino.
L’ampliamento della flotta dovrà inoltre garantire una maggiore continuità operativa. Il quarto elicottero servirà infatti a evitare che le manutenzioni programmate, o l’indisponibilità temporanea di più aeromobili, riducano la capacità di risposta del sistema. Attualmente il servizio dedicato all’elisoccorso dispone di un Leonardo AW139 e di due Airbus Helicopters BK117D3; altri due elicotteri sono impiegati per attività tecniche urgenti dei Vigili del fuoco permanenti, Protezione civile e lavoro aereo.


