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TRENTO. La Provincia mette sul tavolo 2,5 milioni di euro per realizzare il Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) di Trento, nell’area di Maso Visintainer, già acquisita dall’amministrazione provinciale. Lo stanziamento è stato inserito nell’aggiornamento del Documento di programmazione infrastrutturale (Dopi), approvato dalla Giunta su proposta del presidente Maurizio Fugatti. La fase progettuale, secondo quanto annunciato dal governatore, è di prossimo avvio sulla base dell’ipotesi condivisa con il ministero dell’Interno e il Commissariato del Governo.
«Il CPR è uno strumento importante per garantire maggiore sicurezza al territorio e per contrastare l’immigrazione illegale, affiancando al tempo stesso percorsi di accoglienza e integrazione per chi rispetta le regole», afferma Fugatti. Il presidente sottolinea che gli investimenti rientrano nelle intese con lo Stato per la gestione dei servizi sul territorio. I fondi per la nuova struttura di Trento costituiscono quindi uno dei principali interventi previsti dalla variazione del programma provinciale.
L’aggiornamento del Dopi destina inoltre 6 milioni di euro alla Scuola alpina della Polizia di Stato di Moena, per costruire un nuovo edificio destinato agli alloggi, e 800 mila euro al Tribunale per i minorenni di Trento, per lavori di manutenzione straordinaria. Complessivamente, queste tre opere assorbono 9,3 milioni di euro. Si aggiungono circa 3 milioni per integrare interventi già in corso sugli immobili provinciali, compresi i musei e la riqualificazione dell’ex Provveditorato degli Studi di Trento.
Sono previsti anche 310 mila euro per nuove manutenzioni straordinarie degli edifici pubblici provinciali e socioassistenziali nell’esercizio 2027. Con la variazione approvata dalla Giunta, la programmazione complessiva delle opere civili della Provincia raggiunge 169,6 milioni di euro. «Rendiamo operative le risorse aggiuntive assicurate con l’assestamento di bilancio», spiega Fugatti, richiamando gli investimenti destinati alla giustizia, alla sicurezza e alla manutenzione del patrimonio pubblico.


