TRENTO. Donne costrette a dormire all’aperto, anche in età avanzata e con problemi di salute, e condizioni igieniche definite sempre più preoccupanti all’interno della residenza Fersina. È una dura denuncia quella del consigliere provinciale del Partito Democratico Paolo Zanella, che punta il dito contro la gestione dell’accoglienza da parte della Provincia autonoma di Trento e annuncia la presentazione di un’interrogazione a risposta immediata.

«Nei giorni scorsi sono state segnalate ancora donne in strada, nonostante la Provincia a parole si fosse presa l’impegno che di donne in strada non ve ne fossero più, vista la vulnerabilità specifica», afferma Zanella, giudicando «inaccettabile» che persone fragili, anche anziane e in condizioni di salute precarie, siano lasciate senza un riparo.

Secondo il consigliere del Pd, la situazione sarebbe la conseguenza diretta della riduzione dei posti destinati all’accoglienza. «Se non si fossero tagliati i posti in accoglienza, il numero delle persone senza dimora per strada non sarebbe esploso e i posti in bassa soglia basterebbero», sostiene Zanella, ricordando che il problema riguarda anche centinaia di uomini.

Nel mirino finisce anche l’accordo tra il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sul Centro di permanenza per i rimpatri. Secondo Zanella, gli ulteriori tagli previsti dall’intesa starebbero aggravando la situazione, con gli ingressi nelle strutture di accoglienza per i richiedenti protezione internazionale attualmente bloccati.

Particolarmente pesanti le contestazioni riguardanti la residenza Fersina, dove, secondo i dati Cinformi riferiti ad agosto 2026, risultavano ospitate 158 persone. Nonostante la diminuzione degli ospiti, il consigliere denuncia un presunto peggioramento delle condizioni igieniche e manutentive della struttura.

Nel dettaglio, Zanella riferisce segnalazioni relative alla presenza di scarafaggi, cimici dei letti e piccioni che entrerebbero nell’edificio, arrivando a camminare sui tavoli della sala mensa. A queste criticità si aggiungerebbero una carenza nelle pulizie e infiltrazioni d’acqua che, secondo quanto denunciato, attenderebbero da tempo una soluzione. Si tratta di condizioni segnalate dal consigliere sulle quali vengono chiesti chiarimenti alle istituzioni competenti.

«Il fatto che ormai l’idea sia quella di smantellare la struttura non giustifica questo abbandono», sottolinea l’esponente del Pd, chiamando direttamente in causa la Provincia e Asuit. La residenza Fersina è infatti destinata alla demolizione per lasciare spazio al nuovo ospedale di Trento, ma resta aperta la questione della futura sistemazione dei richiedenti asilo attualmente ospitati.

Da qui la richiesta di chiarire dove saranno trasferite le persone accolte nella struttura e se non sia opportuno attivare fin da subito una soluzione alternativa, considerate le criticità denunciate.

«Su accoglienza e bassa soglia la Provincia dimostra sempre di più tutta la sua disumanità e avversione ai valori solidaristici della nostra terra autonoma», conclude Paolo Zanella, annunciando di aver depositato un’interrogazione a risposta immediata sulle condizioni e sul futuro della residenza Fersina.