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TRENTO. Stipendi, carichi di lavoro, burocrazia e diritto alla disconnessione. Sono i principali temi affrontati nell’incontro tra l’assessora provinciale all’istruzione Francesca Gerosa e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale docente. Il confronto si è svolto oggi, 22 ottobre, dopo gli incontri di ieri con gli studenti di alcune scuole di Trento e con una rappresentanza del movimento Istruzione di qualità, che ha portato all’attenzione della Provincia le criticità del sistema scolastico trentino.
«L’incontro rappresenta un punto di partenza positivo per proseguire il confronto», ha dichiarato Gerosa, spiegando che l’obiettivo è individuare nuove forme di riconoscimento del lavoro degli insegnanti. L’assessora ha riferito ai sindacati le richieste raccolte durante gli incontri precedenti e ha assicurato che il percorso proseguirà in tempi brevi all’Apran, dove è già aperta la trattativa per il rinnovo contrattuale. Al tavolo erano presenti anche Francesca Mussino, dirigente generale del Dipartimento istruzione, e Luca Comper, dirigente generale del Dipartimento organizzazione, personale e innovazione.
Tra le priorità indicate dalla Provincia figurano la semplificazione del contratto, una distribuzione più equilibrata dei carichi di lavoro tra gli istituti e la riduzione degli adempimenti burocratici, per lasciare più tempo all’attività didattica. Si discuterà inoltre di una maggiore flessibilità nella contabilizzazione delle ore e dell’introduzione di regole contrattuali sul diritto alla disconnessione. Parallelamente agli aspetti normativi, dovranno essere affrontate anche le risorse economiche necessarie al rinnovo.
Gerosa ha riconosciuto che le difficoltà segnalate dagli insegnanti «sono criticità radicate negli ultimi decenni e cresciute nel tempo insieme alle complessità della società». L’assessora ha assicurato la disponibilità a cercare soluzioni concrete, indicando nel miglioramento delle condizioni di lavoro dei docenti un elemento fondamentale per la qualità dell’insegnamento. L’incontro ha avviato una nuova fase del confronto, ma non sono stati annunciati accordi su aumenti retributivi o altre misure contrattuali.


