TRENTO. Il curioso caso della Dermatologia. Premessa: tutto è regolarissimo e il sistema sanitario pubblico andrà a guadagnare dei soldi. Ma la questione è appunto curiosa. L'Azienda sanitaria ha stipulato un accordo di convenzione per attività di consulenza in dermatologia presso la Clinica Medes di Trento. L'accordo, valido dall'1 dicembre al 30 novembre 2026, prevede che i medici specialisti dell'Unità operativa di Dermatologia dell'ospedale Santa Chiara vadano nella clinica a offrire il proprio parere e assistenza.

Nell'accordo si stabilisce che il compenso omnicomprensivo per l'attività prestata sarà di 500 euro all'ora. Una cifra significativa. Le ore di consulenza saranno relativamente poche: «Di norma i medici effettueranno 3 accessi mensili della durata di 3 ore ciascuno».

Quindi indicativamente 9 ore al mese, ovvero 4.500 euro al mese. Ecco quindi che, moltiplicando per dodici mesi, si arriva a prevedere, come scrive l'Apss, «in conseguenza alla presente deliberazione è prevista un'entrata presunta di 54 mila euro che sarà contabilizzata sul conto "Ricavi per consulenze sanitarie a imprese e privati".

Quei soldi, infatti, andranno nelle casse di via Degasperi, che poi «provvederà ad attribuire la quota parte del compenso ai professionisti, secondo le modalità stabilite dall'atto aziendale sulla libera professione intramuraria». Nel provvedimento, infine, si sottolinea che queste consulenze «alla struttura privata non accreditata con il Sistema sanitario nazionale, in possesso di autorizzazione all'esercizio di attività sanitaria nella specialità di dermatologia», dovranno riguardare «trattamenti laser di varie patologie cutanee, mentre sono esclusi i trattamenti con finalità unicamente estetiche» e i medici del Santa Chiara dovranno recarsi nella Clinica «al di fuori del normale orario di lavoro e comunque compatibilmente con gli impegni derivanti dal servizio di appartenenza».

Restando nell'ambito della Dermatologia, proprio ieri è stata formata la commissione per il concorso pubblico indetto a fine estate, in quanto «in Dermatologia si registra attualmente l'assenza di un medico per un periodo di aspettativa per incarico presso altro ente. Considerato che l'assenza si inserisce in un contesto caratterizzato dalla presenza di una lunga lista di attesa per le visite dermatologiche, è necessario indire un nuovo concorso».

Manca un professionista, quindi, e l'assenza pesa, con le liste d'attesa che si allungano. Infine, sempre ieri, anche nelle aule della politica si è parlato di questa specialità: in consiglio, infatti, durante il question time, è stato ricordato che per una visita dermatologica con l'Apss bisogna attendere almeno un anno, mentre nel privato si fissa in tre giorni. Naturalmente, va ribadito, non saranno 9 ore al mese di consulenze esterne a 500 euro l'ora ad allungare ulteriormente le attese dei pazienti/cittadini. La priorità, ora, è trovare un nuovo specialista, visto che il lavoro non manca: come istituzionale, nel biennio 2023-2024 sono state effettuate 37.978 prestazioni, di cui 17.675 prime visite.