VIGO MEANO. Avevano già scelto il suo nome, Elisa e Davide: Emanuel. Ora, quel figlio che porta in grembo la compagna del trentasettenne morto domenica mattina sui monti sopra Covelo, avrà anche il nome del papà: Emanuel Davide."Dio è con noi", è il significato benaugurante di Emanuel. Anche papà, sarà con lui e con Elisa. Davide Verones sarà salutato domani pomeriggio, mercoledì 1 ottobre 2025, alle 14.30, nella chiesa di Vigo Meano, dove aveva suonato tante volte, dove aveva vissuto tanti momenti felici e avrebbe dovuto poterne vivere ancora. Ma sarà solo un passaggio, perché uno come lui non sarà mai davvero salutato e tutti coloro che lo hanno conosciuto lo porteranno nel cuore.

Un cuore vuoto, che fatica a continuare a battere, quello dei suoi cari: ieri nella casa di Cortesano i familiari di Davide erano sostenuti da amici e altri familiari, con la sorella Anna a cui è toccato il duro compito di dover far fronte al proprio dolore e di tentare di sostenere mamma Mariarosa e papà Maurizio. A Covelo allo stesso modo in tanti si sono stretti a Elisa. E ad Emanuel.

«Non riesco a parlare al passato di Davide», spiega commosso Maurizio Bonetti dirigente dell'esercizio ferroviario di Trentino trasporti. Il capo di Davide: «Aveva la scrivania accanto alla mia, ci eravamo salutati venerdì e no, non ci riesco ancora a parlare al passato».Verones era entrato il Trentino trasporti nel 2013, «prima come macchinista. Poi dopo la pandemia aveva vinto una selezione interna per passare alla pianificazione. Era nell'ufficio programmazione ed avevamo tutti capito subito che era la sua dimensione. Non è facile far quadrare gli orari dei treni ma per uno scrupoloso e preciso come lui non era difficile. Era davvero un ragazzo perbene e non lo dico perché non c'è più, ma perché semplicemente era così. Oggi (ieri, ndr) avevamo tutti il magone, sia il personale d'ufficio che il personale viaggiante. Abbiamo tutti perso un amico, una risorsa preziosa non solo dal punto di vista professionale».

Un amico, un riferimento, anche per le realtà in cui era impegnato: ieri sera il Corpo bandistico di Vigo Cortesano si è riunito, per pensare a come salutare il suo Davide e a come sostenere Elisa, che della banda è vicepresidente.

Ai laghi di Lamar, invece, i cacciatori si erano già riuniti domenica sera per ricordare il loro rettore.«Era davvero una persona speciale - lo piange il suo predecessore, Lorenzo Depaoli - mi aveva aiutato tanto quando ero io rettore e quando era toccato a lui, cinque anni fa, aveva dato tutto, continuando a farlo. Lo avevamo confermato convintamente e con entusiasmo a febbraio, avrebbe potuto dare così tanto ancora. A noi, a tutti. Ora l'unica cosa che possiamo fare è cercare il modo per cercare di restituire ai suoi cari almeno una parte, in qualche modo, di ciò che lui aveva dato a tutti noi. Staremo vicini a Elisa e al suo piccolo, staremo vicini ai suoi cari. È poco, ma è tutto quello che possiamo provare a fare per Davide».