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TRENTO. Un nuovo pacchetto di welfare destinato a oltre 7mila operai edili trentini, con contributi e rimborsi che vanno dalla scuola alla salute, fino alle spese per patente e permesso di soggiorno. Ad annunciarlo sono i segretari generali di Feneal Uil Matteo Salvetti, Filca Cisl Alberto Franzo e Fillea Cgil Giampaolo Mastrogiuseppe, che hanno lavorato a un accordo per redistribuire ai lavoratori una serie di prestazioni finanziate attraverso le risorse accumulate negli anni grazie alla contrattazione con le parti datoriali.
La novità, spiegano i sindacati, è che non si tratterà di prestazioni una tantum legate a un plafond. Chi presenterà domanda rispettando i requisiti previsti, tra cui almeno 800 ore lavorate e versate alla Cassa edile di Trento, otterrà il contributo. Tra le misure figurano mille euro per i lavoratori con disabilità e assegni per i figli a carico: 100 euro per chi frequenta le scuole medie, 300 euro per le superiori e 700 euro per l'università. Previsti anche 500 euro per nascita o adozione nazionale, che salgono a mille in caso di adozione internazionale.
Il pacchetto comprende inoltre 150 euro per il conseguimento della patente e 50 per il rinnovo, oltre a 110 euro per il rinnovo del permesso di soggiorno. Dalla prossima campagna fiscale sarà garantita agli operai del settore anche la dichiarazione dei redditi gratuita. Una parte importante del nuovo welfare riguarda salute e benessere psicofisico: saranno riconosciuti mille euro in caso di terapie salvavita dopo sei mesi di malattia e 500 euro ai lavoratori che necessitano di sostegno psicologico per affrontare periodi di stress lavorativo. Nei prossimi giorni la Cassa edile di Trento predisporrà il materiale informativo e la modulistica necessaria per presentare le richieste.
Per Salvetti, Franzo e Mastrogiuseppe si tratta di «un segnale importante per i lavoratori del settore», reso possibile dal sistema bilaterale dell'edilizia. Le nuove prestazioni si aggiungono agli aumenti dell'Elemento variabile territoriale (Evr) definiti nell'ultimo rinnovo del contratto provinciale. In vista della ripresa delle trattative, i sindacati chiedono una maggiore tutela del potere d'acquisto e interventi sulla sicurezza sul lavoro, a partire dall'istituzione anche in Trentino degli Rlst, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali, figure che svolgono compiti di rappresentanza e tutela dei lavoratori sui temi della salute e della sicurezza nelle aziende in cui non è presente un rappresentante interno.


